lunedì 21 settembre 2015

Sweat It Out

Autostrada Sud.
29/12
04:00
Dopo aver rintracciato il segnale radio, Ceer ha cercato di "registrarlo", come usava dire il secolo scorso, su un supporto di memoria moderno.
I dati erano incompleti e lo stesso segnale era arrivato a lei pieno di rumore bianco e distorsioni.
Qualcosa però era riuscita comunque a recuperare.
Non si trattava ne di dati ne di software, una semplice comunicazione video, non criptata per via della difficoltà di recupero dati dovuto al tipo di trasmissione.
La traccia video è stata completamente soppressa dal rumore bianco ed il video sembra un canale morto delle vecchie tv, lancia un software di trascrizione per cercare di recuperare qualcosa dalla discussione. L'eccitazione per la scoperta del segnale le è passata, ed ora è più mossa dalla curiosità che dal guadagno.
"...INITIALIZING AUDIO SIGNAL..."
Un editor di testo si apre a video ed il software trascrive in automatico:
Inizia la conversazione, una voce dal forte tono asiatico apre le danze:
"Salve, sono......non ...tracciando... collaborazione... rubar ...... i dati che ha rubato ... caccia al tesoro ... i server remoti della HiSoPa ...ricerca del personale ... overnet ... recupero dati ... breacher ... la violazione dei nostri sistem ... mandato di terminazione ... problemi..."
Una voce diversa, più occidentale prende parole:
"... compenso ... 1milione di Euro-Dollari ..."
Di nuovo la voce asiatica:
"offro il triplo.... Corporativo al servizio della HiSoPa"
la conversazione si chiude poco dopo.
L'eccitazione le torna immediatamente, i termini "HiSoPa" "rubare" "server remoti" e sopratutto "1 milione di euro-dollari" la fanno sempre sudare se incluse in una conversazione rubata dall'etere.
Lancia un software di geolocalizzazione del segnale e scopre che la fonte era un edificio di proprietà della HiSoPa. L'antenna che ha ricevuto il segnale invece era posizionata su un visore lanciato a 160km/h sull'autostrada, il proprietario stava visibilimente scappando da qualcosa o da qualcuno.
Ora sente il bisogno assoluto di saperne di più, e quel visore lanciato a folle velocità potrebbe essere la porta di ingresso verso il regno della ricchezza.




venerdì 18 settembre 2015

Radio Signal

Autostrada Sud,
29/12
Ore 03:00
Crimson Raider, una ragazza di 20 anni come tante. O almeno è quello che vuole dare a vedere a chi non ha uno sguardo attento. Vestiti alla moda, capelli alla moda, cerca di non dare nell'occhio nella sua routine quotidiana.
Di lavoro fa la ricercatrice sui sistemi di sicurezza (SecRes) delle Zaibatsu, tipo un Breacher ma filosoficamente dalla parte opposta della barricata. Intercetta intrusioni, scopre falle di sistema, crea e mantiene ICE, fa quello che dovrebbe fare il responsabile della sicurezza dei sistemi informatici (RSSI) delle Zaibatsu che invece puntualmente non fa e dopo ogni attacco o fuga di dati,e per risolvere e salvarsi la faccia ed il posto nella società chiamano quelli come lei per risolvere il problema e tentare un recupero in extremis.
Una versione evoluta di quelli che ad inizio secolo si facevano chiamare White Hat. I Breacher, di contro, solo l'equivalente dei Black Hat. Cambiano i nomi ma le fazioni sono rimaste le stesse, buoni contro cattivi, ladri contro guardie, nulla è cambiato in quasi 100 anni di storia ed innovazione tecnologica.
I SecRes non lavorano per una sola Zaibatsu, ma proprio come i Breacher, tendono a preferire l'indipendenza, con tutti i rischi che pone in un economia come quella del 2077 dominata esclusivamente dalle megacorporazioni. Se sbagli una volta sei fuori non solo dal giro, ma probabilmente dal mondo civile per intero.
Ceer si trova nel suo studio/appartamento, sta scansionando al contempo overnet, segnali radio, segnali telefonici, onde lunghe, corte, medie, con strumenti, software ed antenne di sua progettazione e non.
Una normale notte di lavoro, come sempre.


29/12
Ore 03:30.
È talmente abituata al rumore bianco che il visore le manda costantemente sui ricettori audio, che alla minima variazione esce di soprassalto dalla stasi mentale in cui entra quando scansiona le reti.
Un bip, velocissimo. Basta questo per farla partire alla ricerca della provenienza del segnale.
Un onda radio, da un emittente non registrato, sta inviando pacchetti dati nascosti all'interno del segnale audio, vecchie tecniche usate fin dagli anni 80 del secolo scorso durante il blocco sovietico.
Solo due entità inviano dati in questo modo: i Breacher o le MegaCorp.
Ed in entrambi i casi per lei significa sempre un aumento del conto in banca.




sabato 9 maggio 2015

Neo Tokyo 2019

Area di rallentamento,
31/12
Ore 02:00
Nelle ultime ore Wyll ha intavolato una interessante chiaccherata con Ceer, parlando del più e del meno, i motivi del viaggio e cazzate di questo tipo.
Ovviamente ha mentito, non può certo raccontarle che sta andando alla sede di una zaibatsu perchè, dopo averlo beccato a trafficare nei loro sistemi, invece di terminarlo gli hanno offerto un lavoro, più che altro perchè il suo orgoglio glielo impedisce più che per altri motivi.
Però anche lei non gli è sembrata del tutto sincera nel dirti che stava andando a trovare un amica per qualche giorno...
Chi è il pazzo suicida che si fa 20 ore di treno per stare "qualche giorno"? Non ci rimugina su molto, e decide di cambiare discorso.
-Quelli sono elettrodi a contatto neurale vero?
L'espressione di lei, fino ad ora gioviale ed allegra, si fa cupa e preoccupata per qualche secondo.
-Come... Cosa... questi? ...lavoro come designer a Autostrada Nord, in quel settore oramai usiamo solo interfacce neurali e visori, penne pannelli e plotter sono prodotti che nemmeno i più ferventi cultori del vintage si azzardano più ad usare... Tu che fai nella vita?
Decide di fregarsene dei tentennamenti, se ha qualcosa da nascondere saranno fatti suoi, alla fin fine anche lui sta mentendo spudoratamente su chi è, su cosa fa e sul perchè è lì...
-Lavoro come tecnico per una Zaibatsu, ma oggi come oggi chi non lavora per qualche mega-corporazione?
Dice ridacchiando e cercando di essere il più convincente possibile. Non è mai stato bravo a mentire...
Una voce dall'altoparlante, come a volergli dare una mano nell'uscire da questa situazione, annuncia che il treno è in perfetto orario, l'arrivo è previsto tra pochi minuti e di iniziare a prepararsi.
Da le spalle a Ceer mentre si sposta sul suo sedile per recuperare le poche cose che si è portato, ma quando si volta è già sparita nel fiume di persone diretto verso le uscite.


NeoTokyo.
31/12
Ore 03:00
NeoTokyo è esattamente come la descrivevano i vecchi manga dei primi del secolo: Caotica, estremamente luminosa e fottutamente giapponese.
Si dirige verso il primo Car Rent che riesce a trova e noleggia una Nissan Silvia S15.2, apprezzando la linea che richiama la famosa auto dallo stesso nome della fine del secolo scorso.
Controlla l'ora, e resosi conto che all'appuntamento mancano ancora molte ore decide di cercare un posto dove mangiare qualche brodaglia asiatica e un albergo dove poter dormire con le gambe distese dopo tutte le ore di viaggio in quella dannata lattina sparata a 400kmh.
Monta in auto e, dopo aver disattivato ogni cavolata automatica delle auto moderne, si immette nelle caotiche e trafficate strade della città.
In tutte queste ore, il rumore della asfalto sotto le gomme ed il sibilo arrabbiato del motore si rende conto essere le uniche cose che gli mancassero veramente.
Qualche minuto dopo la sua partenza, un altra Nissan S15.2 dello stesso colore lascia lo stesso parcheggio e prende la sua stessa direzione.



mercoledì 4 marzo 2015

Night Train

Luogo inprecisato.
31/12
Ore 00:09
È sul maledetto Mag Lev da oltre 15 ore oramai ed il viaggio gli sembra interminabile. L'arrivo è previsto tra qualche ora, ed il capo treno dagli altoparlanti si vanta dell'anticipo di 10 minuti sulla tabella di marcia, il che glielo rende ancora più irritante.
Fuori dal finestrino le luci scorrono ad alta velocità, facendolo sentire come se fosse in un enorme tunnel di luci, infinito come il suo viaggio.
Non ha mai amato il treno, si sente in gabbia li dentro, in una trappola da cui è impossibile fuggire, un lungo serpente metallico che ti inghiottisce e ti risputa quando arrivi a destinazione.
Ha sempre preferito l'automobile come mezzo di trasporto, la sensazione di libertà che gli dona stare dietro al volante non è mai riuscito a replicarla con nessun'altra attività. Il treno invece ti obbliga a fidarti del prossimo, che sia un operatore remoto che guida un mezzo a velocità assurde sopra un singolo binario, o l'inserviente che ogni ora passa a proporgli qualche intruglio caldo di dubbia provenienza spacciandolo talvolta per caffè talvolta per tè.
Di natura non si fida di nessuno, e dover essere obbligato a farlo non lo fa sentire bene.
Inganna il tempo con il suo tablet collegato al visore, cerchi svago in Overnet, spostando l'attenzione da un Social all'altro, da un sito all'altro. Nella disperazione si guarda anche del porno, ma senza la possibilità di masturbarsi non ha lo stesso effetto.

Controllò l'ora: 00:21.
"Questo viaggio è davvero infinito..." pensò in preda alla noia.
Sul lato opposto del treno una ragazza di non più 25 anni osserva divertita la sua agonia, è salita anche lei sul treno alla stazione di Autostrada Sud e tra una surfata in overnet e l'altra ha perso anche qualche minuto ad osservarla: altezza nella media, lineamenti occidentali ma con un tocco esotico, capelli lunghi blu, abbigliamento in linea con la moda del momento, nota dietro all'orecchio destro segni di elettrodi mal celati dietro un leggero fondotinta, chiaro segno di un uso intensivo di visori professionali a controllo neurale.
Prova un certo interesse verso di lei, ma non è mai stato nella voglia di intraprendere un discorso preso com'era nel disagio che gli provoca il treno, ne è neanche mai stato un grande intrattenitore essendosi trovato solitamente meglio ad interagire con un computer piuttosto che con un essere umano in carne ed ossa.
Il suo disagio ha raggiunto un livello tale che la ragazza si avvicina, gli porge una tazza-thermos, e gli dice:
- Tieni, è una tisana rilassante. L'ho portata da casa quindi stai tranquillo non è certamente una delle schifezze che ti servirebbero su questa lattina...
Mi chiamo Crimson Raiders ed anche sembra più il nome di una gang di motociclisti è davvero il mio nome...- dice sorridendo - per gli amici Ceer se preferisci. -
D'un tratto il viaggio non gli è più sembrato così estenuante.



domenica 4 gennaio 2015

Night In The City

Autostrada sud.
29/12
Ore 22:00
È riuscito a mangiare, è lontano dalla gabbia che chiami casa e non ha nessuna intenzione di tornarci a breve.
Decide di restare fuori tutta la notte e di prendere direttamente il treno senza dormire, "tanto " pensa " dovrò fare una decina di ore su quel dannato mag lev".
La notte a Autostrada Sud è un tripudio di insegne luminose al neon, bar malfamati, bar un po meno malfamati, bar di lusso e locali di peep show.
"E pensare che 60° anni fa ci si lamentava di quanto fosse decadente la società, vorrei che quei bigotti vedessero com'è diventata quella decadentissima società per vederli morire strozzati nel proprio vomito" pensa mentre butta giù l'ultimo sorso da una lager in bottiglia importata da qualche parte del centro europa.
Prosegue svogliato verso la stazione, circondato dalle luci e dalla "vita notturna" , vita che per lui si limita ad entrare di tanto in tanto in un bar a prendere una birra da asporto e uscire velocemente per proseguire il suo tragitto.


30/12
Ore 03:00
È oramai prossimo alla stazione e si rende conto che è decisamente troppo presto per il treno.
Vicino alla stazione c'è un vecchio grattacielo, un tempo pieno di uffici e vita, ora mezzo abbandonato ed occupato da migranti che speravano in una vita migliore ed invece si son ritrovati vittime inconsapevoli di giochi economici più grandi di loro.
Sale all'ultimo piano dell'edificio ed ammira la citta, enorme, sconfinata. Fiumi di luci si riversano in quei tragitti d'asfalto che ne fanno da letto. Tutto si amalgama e resta lì ad osservare fino a cadere nel sonno indotto dall'alcool.


30/12
Ore 07:00
Si sveglia per il freddo e con la luce dell'alba che gli sta uccidendo gli occhi scende dal tetto e si dirige in stazione.
La tabella oraria segna:
Treno MagLev per NeoTokio ore 9:00 binario 13. Nessuna segnalazione.
"Sti giapponesi, perfetti pure quando operano fuori dal proprio territorio" pensa appoggiandosi alla prima colonna del binario 13 in attesa del suo treno.
Il viaggio sarà lungo e noioso, e lui non ha sinceramente idea di cosa aspettarsi.