venerdì 22 settembre 2017

Under the Sun

Neo Tokyo, distretto Akihabara.
31/12
Ore 08:00

La colazione di Wyll e Ceer consisteva in due porzioni formato famiglia del ramen più completo di carne e uova che avessero mai visto.
Durante la colazione nessuno dei due apri bocca se non per inserirci il boccone successivo ed il silenzio, divenuto oramai imbarazzante, continuò fino a quando uscirono dal locale e camminavano uno di fianco all'altra in direzione del QG della HiSoPa.

Wyll la osservava affascinato con la coda dell'occhio, sotto la luce del sole del mattino colmo di raggi uv i colori accesi dei capelli di Ceer creavano dei giochi di riflessi ipnotizzanti e l'aspetto curatamente trasandato le dava una grazia incredibile ai suoi occhi. Ogni tanto i loro sguardi si incrociavano e nell'imbarazzo tangibile lui non poteva far altro che ammirare il taglio leggermente orientale degli occhi di lei.
Non era mai stato un asso nei rapporti con l'altro sesso e fortunatamente Ceer ruppe nuovamente il ghiaccio domandando con nonchalance:
"Anche te quindi lavori per la HiSoPa?"

Colto di sorpresa risponde inizialmente titubante:
"Come...ah si, sono un tecnico informatico della sezione occidentale, oggi sono qua per un corso di formazione. Sai queste megacorporazioni producono gingilli nuovi ogni giorno ed i loro dipendendi tecnici devono essere in grado di maneggiarli come se li avessero fatti loro. Politiche aziendali..." chiude Wyll roteando platealmente gli occhi verso l'alto e aprendo le braccia verso l'esterno e incavando leggermente la testa nelle spalle.
"Come hai fatto a capirlo?" chiede Wyll.

"Questa zona è dominio assoluto della HiSoPa, ti sei chiaramente svegliato da poco quindi non avresti mai preso un posto letto in una zona troppo distante da dove lavori, sopratutto visto che il turno di giorno inizia tra poco meno di un ora" dice lei ridendo, ma dimostrando un ottimo spirito di osservazione.

Ride forzatamente anche Wyll cercando di farlo notare il meno possibile, poi domanda:
"Prima hai detto 'Anche Te', sei pure te nel libro paga della HiSoPa?"

Con lo sguardo pensieroso Ceer risponde "A volte si. Sono una freelance, lavoro per il miglior offerente e spesso la HiSoPa è in cima alla lista per qualità e quantità di offerte, ma ho lavorato anche per la NTM ed altre non nipponiche... Oggi ho il giorno libero, se vuoi ti aspetto e mangiamo insieme dopo il tuo turno, che ne dici? "

Colto di sorpresa, annuisce con forse un po' troppo entusiamo "Vai ci sto, quando si parla di cibo sono sempre ben disposto. Tieni questo è il mio contatto infolink, mandami il tuo così quando ho concluso il mio corso ti contatto io"


Ore 08:30
Si separano di fronte all'ingresso principale dell'edificio della HiSoPa e Wyll, mentre si dirige verso la reception, si volta un ultima volta guardando la figura longinea e sportiva di lei che si allontana lasciando come un'impronta di colore uv nelle retine di lui e mentre la osserva allontanarsi pensa:

"Neanche 24 ore a Tokyo ed hanno già cercato di uccidermi, mi hanno rapito, ho una spada di damocle sulla testa tenuta da un dirigente della più potente zaibatsu nipponica ed ho un appuntamento con una ragazza bellissima e misteriosa che è apparsa nella mia vita grazie ad una lattina lanciata a folle velocità su un binario magnetico. Non male come chiusura dell'anno, davvero niente male" dice facendo un espressione forzatamente impressionata.

Di fronte a lui la receptionist, affiancata da due man in black pesantemente armati, lo ferma con garbo "Buongiorno, come posso aiutarla?"
"Salve, ho un appuntamente con il signor Matsuo, Isao Matsuo, e se per cortes..."
Viene interrotto prima di finire "Lei dev'essere il signor Tru, siamo stati informati del suo arrivo, prego segua il nostro agente, il signor Matsuo la accoglierà fra un attimo"

Come se la spada di damocle non fosse sufficientemente pericolosa, dopo una notte come quella appena trascorsa farsi scortare da un energumero armato era la ciliegina sulla torta.

Subito prima di entrare nell'ascensore per l'attico amministrativo sul lato basso del suo campo visivo lampeggia una notifica dell'infolink.
Mittente 0verDr1ve" - "Ti teniamo sotto controllo sua signoria, trovi la via sicura per uscire da questo casino... noi saremo sempre con lei..."

"La giornata andava di per certo a peggiorare" pensò Wyll con un velo di disperazione che gli copriva lo sguardo.

L'agente premette il pulsante del piano e sul display informativo apparve la scritta dettata in tempo reale da una voce femminile registrata ma dal sapore sintetico:
"Piano 140, dirigenza.
Presentare documenti di riconoscimento su richiesta.
Divieto di accesso ai non autorizzati. L'uso della forza è previsto per chiunque non mostri le autorizzazioni richieste.
La temperatura esterna è di 10 gradi ed il meteo prevede una giornata soleggiata e senza nuvole.
Buongiornata"



giovedì 21 settembre 2017

Grand Prix

______________MODEL_OF_THE_YEAR______________
_____________________NO_FEAR____________________

___________NTM_YOUR_SAFEST_CHOICE____________




the road safety council recommends:
driving with care.
NTM decline every responsability for damage or ingiuries






giovedì 8 giugno 2017

Till The Dawn

NeoTokyo.
Shuto Expressway Route C1.
31/12
Ore 04:00



Le luci dell'autostrada semideserta scorrevano a folle velocità sulla superfice metallizzata della famigerata Nissan Skyline R34 nera che ogni notte viaggia indisturbata sulla Shuto Expressway Route C1, spaventando la popolazione di NeoTokyo con i boati che provoca ad ogni scalata di marcia preceduti da lunghe lingue di fuoco che escono dagli scarichi posteriori ed accompagnata dal potente sibilo della doppia turbina di un vecchio motore RB26DETT.

Un Oni a combustibile fossile sintetico che molti reputano un fantasma di un epoca passata che non vuole lasciare questo mondo terreno. Ogni notte alle 4 questo fantasma compie il giro completo della Route C1, ogni singola notte senza eccezioni. I moderni autovelox installati ogni 2km lungo tutto il tracciato della Route C1 di 14km segnano velocità superiori ai 350km/h e le foto ad altissima definizione mostrano all'interno un pilota che indossa tuta e casco nero con visiera a specchio.


Questo demone dell'asfalto continua a correre ogni notte fino a quando le prime luci dell'alba non sorgono all'orizzonte ed in quell'esatto istante sparisce da ogni radar, da ogni videocamera, da ogni sensore presente sul tratto di autostrada, come un fantasma.

Da quando è apparso la prima volta nel 2060 il demone non si è mai fermato una sola volta, è sempre apparso alle 4 di notte ed sempre svanito nel nulla all'alba. Così per 17 anni,

Quella notte alle ore 05:30 l'auto si ferma vicino all'uscita Miyakezaka JCT, resta immobile per qualche istante nella corsia centrale a motore acceso con i fari allo xeno che tagliano il buio della notte, i fumi della città e le nebbie mattutine di dicembre.

Il pilota scende dall'auto ed inizia a muoversi come si muoverebbe un direttore d'orchestra mentre dirige la Nona Sinfonia di Beethoven, e dopo un istante tutta l'area urbana di fronte a lui si spegne completamente, lasciando nel buio totale tutta Nakano e dintorni per svariati isolati.

Dopo pochi minuti di questo strano balletto, con le auto che sfrecciavano a destra e sinistra dell'auto, si immobilizza restando a braccia aperte, larghe e tese come a voler sfidare il mondo.
Pochi attimi dopo si ricompone, prende una posa quasi marziale e rimonta in auto, lasciata a motore acceso, ripartendo in una nuvola di fumo lasciata dalle gomme che non reggono la troppa potenza rilasciata in un attimo dal potente motore biturbo da 2 litri e mezzo.

Sfreccia via così come era arrivata tra lingue di fuoco e boati assordanti, lasciando dietro di se come unico segno del suo passaggio due lunghe striscie di pneumatici che proseguono per un centinaio di metri.


mercoledì 1 febbraio 2017

I Saw Her Dancing

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Neon Rain



NeoTokyo.
Nakano.
Future Club
31/12
Ore 5:00



Arrivano in meno di 30 minuti al club della segnalazione, e le squadre di contenimento hanno già perimetrato la zona circostante per tenere lontani i curiosi ed al sicuro i clienti ancora scossi del club.
Parcheggiano la Toyota nell'ampio parcheggio e si avviano a piedi verso l'ingresso del club, tra di loro aleggia uno strano silenzio.
Masaoka è teso come una corda di violino, questa è la sua prima azione sul campo e sente in qualche modo il peso della responsabilità dell'essere fresco di accademia.
Anche Tsunemori è teso, sono anni oramai che non succede niente nelle zone di competenza della polizia metropolitana e questo fin dalla chiamata sembra una cosa grave, tipo un regolamento di conti tra bande della Yakuza o peggio ancora tra Zaibatsu.


L'ingresso è stato devastato da un esplosione, Masaoka ricorda bene le lezioni di esplosivi e accenna a Tsunemori che l'esplosivo usato è una granata a frammentazione classica in dotazione alla maggior parte delle squadre armate, dall'esercito alle bande della Yakuza, le schegge negli stipiti della porta e la rottura della stessa non lasciano alcun dubbio. Tsunemori osserva la scena, segue una scia di fuliggine e schizzi di sangue che finisce a centro sala in una pozza rossastra coperta da un telo bianco.
Sotto di esso il povero buttafuori, un gaijin che di certo non voleva finire la sua esistenza travolto da una granata a frammentazione.


Tsunemori cerca informazioni tra le persone presenti nel locale al momento del crimine.

"Erano 4 persone, dalle cose che indossavano sembravano dell'esercito o qualcosa di simile, non ho riconosciuto il logo che portavano" riferisce una donna tremante mentre il personale paramedico le tamponava dei graffi dovuti alle schegge volanti della porta.

Si dirige verso il bancone del bar, e chiede al robo-bar un whiskey on the rocks, e mentre sorseggia lentamente dal bicchiere richiede di visionare le registrazioni di sicurezza del locale.

Un investigatore della scientifica fa accidentalmente ripartire la console e dalle casse del locale ricomincia ad uscire musica a tutto volume.

--You’re the only one that matters to me

You’ve got my heart, I’ve got my dreams
Through the lights and a thousand faces
Am I just lost in the rain, in the neon rain? --


Il filmato della sicurezza era diviso in 4 inquadrature diverse, una dalle spalle del povero buttafuori, una dal bar, una sulla pista ed una sui tavoli.
- Ore 3:30- Una Nissan Silvia bianca entra nel parcheggio del locale, e poco dopo un uomo occidentale, caucasico, con una cresta tenuta troppe ore senza ritocchi, entra nel locale. Consegna i suoi documenti e viene fatto passare dal buttafuori.
Si dirige subito al bar dove ordina qualcosa da bere, dal video non si capisce cosa.
Poco dopo si sposta alla zona tavoli.
Ore 4:00- Un'altra Nissan Silvia bianca entra nel parcheggio, da essa escono 4 persone in passamontagna e ben equipaggiate. Discutono con il buttafuori che cerca di estrarre il dissuasore elettrico dalla giacca, quando uno degli uomini gli lancia contro la granata. L'inquadratura dell'ingresso mostra solo rumore statico, quella del bar è coperta di fumo come quella sulla pista. L'unica visibile è quella sui tavoli.
I quattro uomini si fermano davanti all'uomo straniero, uno di loro che si presume essere il leader si toglie il passamontagna e parla con lo straniero che ora ha le mani alzate...-

Il leader viene subito riconosciuto da Tsunemori, quell'uomo è il Capitano Makoto Ito, ex militare pluridecorato decaduto dopo lo scandalo che lo ha affiliato ai Corpi di Identità Nazionale.
"Cazzo, uno straniero catturato da quelli del CIN può portare solo altre complicazioni", pensò a voce alta Tsunemori.


Ore 5:30
Scatta un altro allarme generale via infolink:
"...A tutte le pattuglie in ascolto, sparatoria con feriti sulla 414esima all'incrocio con la 305esima, un auto in fuga. L'auto è una Nissan Silvia bianca, targa sconosciuta, direzione sconosciuta..."

Masaoka si avvicina a Tsunemori e con sguardo eccitato si rivolge all'agente anziano "...mica male come prima notte sul campo eh?"


Dall'impianto del locale usciva sempre la stessa canzone in loop...

--You’re the only one that matters to me
You’ve got my heart, I’ve got my dreams
Through the lights and a thousand faces
Am I just lost in the rain, in the neon rain? --