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mercoledì 4 marzo 2015

Night Train

Luogo inprecisato.
31/12
Ore 00:09
È sul maledetto Mag Lev da oltre 15 ore oramai ed il viaggio gli sembra interminabile. L'arrivo è previsto tra qualche ora, ed il capo treno dagli altoparlanti si vanta dell'anticipo di 10 minuti sulla tabella di marcia, il che glielo rende ancora più irritante.
Fuori dal finestrino le luci scorrono ad alta velocità, facendolo sentire come se fosse in un enorme tunnel di luci, infinito come il suo viaggio.
Non ha mai amato il treno, si sente in gabbia li dentro, in una trappola da cui è impossibile fuggire, un lungo serpente metallico che ti inghiottisce e ti risputa quando arrivi a destinazione.
Ha sempre preferito l'automobile come mezzo di trasporto, la sensazione di libertà che gli dona stare dietro al volante non è mai riuscito a replicarla con nessun'altra attività. Il treno invece ti obbliga a fidarti del prossimo, che sia un operatore remoto che guida un mezzo a velocità assurde sopra un singolo binario, o l'inserviente che ogni ora passa a proporgli qualche intruglio caldo di dubbia provenienza spacciandolo talvolta per caffè talvolta per tè.
Di natura non si fida di nessuno, e dover essere obbligato a farlo non lo fa sentire bene.
Inganna il tempo con il suo tablet collegato al visore, cerchi svago in Overnet, spostando l'attenzione da un Social all'altro, da un sito all'altro. Nella disperazione si guarda anche del porno, ma senza la possibilità di masturbarsi non ha lo stesso effetto.

Controllò l'ora: 00:21.
"Questo viaggio è davvero infinito..." pensò in preda alla noia.
Sul lato opposto del treno una ragazza di non più 25 anni osserva divertita la sua agonia, è salita anche lei sul treno alla stazione di Autostrada Sud e tra una surfata in overnet e l'altra ha perso anche qualche minuto ad osservarla: altezza nella media, lineamenti occidentali ma con un tocco esotico, capelli lunghi blu, abbigliamento in linea con la moda del momento, nota dietro all'orecchio destro segni di elettrodi mal celati dietro un leggero fondotinta, chiaro segno di un uso intensivo di visori professionali a controllo neurale.
Prova un certo interesse verso di lei, ma non è mai stato nella voglia di intraprendere un discorso preso com'era nel disagio che gli provoca il treno, ne è neanche mai stato un grande intrattenitore essendosi trovato solitamente meglio ad interagire con un computer piuttosto che con un essere umano in carne ed ossa.
Il suo disagio ha raggiunto un livello tale che la ragazza si avvicina, gli porge una tazza-thermos, e gli dice:
- Tieni, è una tisana rilassante. L'ho portata da casa quindi stai tranquillo non è certamente una delle schifezze che ti servirebbero su questa lattina...
Mi chiamo Crimson Raiders ed anche sembra più il nome di una gang di motociclisti è davvero il mio nome...- dice sorridendo - per gli amici Ceer se preferisci. -
D'un tratto il viaggio non gli è più sembrato così estenuante.



sabato 27 dicembre 2014

Heading South

Autostrada Sud.
29/12
Ore 06:00
La notte è finita, il sole oramai è ben visibile all'orizzonte. E tutto quello che vuole fare è uscire dal suo regno di asfalto e tornare ad essere un normale essere umano che cerca ristoro nel suo letto.
Gli ultimi chilometri di autostrada sono al contempo rilassanti e brevi, ed infiniti e snervanti.
- Il mio sistema nervoso è leggermente sovraccarico - pensa con un sorriso da ebete stampato in faccia.
Il suo Quartier Generale, in verità solo un altro monolocale un po' meno putrido di quello che ha abbandonato in tutta fretta poche ore fa, non è lontano dall'uscita dell'autostrada.
Lascia la macchina distante dal QG, in fondo l'ha rubata e dare ulteriore modo di farsi scoprire non la trova una cosa logica. "Inoltre" pensa "una camminata sotto il freddo sole della mattina non è male."
L'asfalto sotto le scarpe scricchiola, ed il panorama è composto da casermoni in stile metà '900 e spazzatura.
Non sa perchè ma adora questo paesaggio, colmo di disagio e con un aspetto da fine dei tempi, gli da sicurezza in un certo senso.
- Una controllatina alle sinapsi non potrebbe che farmi bene...- continua a pensare con il solito sorriso ebete.
Arriva al tuo QG, e dopo un paio di controlli di sicurezza entra.
Il caos che domina questa stanza è secondo solo alla quantità di asfalto che copre il pianeta. Va al suo terminale, e nota l'icona lampeggiante di una mail in arrivo.
- Dr. Isao Matsuo, CHRO HiSoPa.
Buongiorno Mr. Tru,
Le inoltro i biglietti per NeoTokio, il suo MagLev parte domani, ore 09:00.
Mi sono permesso di riservale un posto in prima classe.
Arrivederci.
Isao Matsuo-
Chiude la mail il timbro Hanko della famiglia Matsuo.
"Ottimo" pensa "neanche qui sono al sicuro. Ho installato personalmente tutti i più aggiornati dispositivi e protocolli di sicurezza per restare anonimo ed invisibile sia su overnet che IRL e questi in meno di una notte mi bucano il tablet, la macchina rubata, la casa e chissà cos'altro. Mi chiedo sinceramente a che cazzo gli servo se son così bravi..."
Con un mix di stanchezza, disagio e curiosità unito ad un pizzico di panico si avvia verso quella massa informe di tessuto ed imbottiture varie che chiama letto.
"Una sana dormita prima di quello che mi aspetta non può che far bene" dice poco convinto fra se e se prima di abbandonarsi nelle braccia del sonno.