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venerdì 19 gennaio 2018

In the Face of Evil

Neo Tokyo, QG della HiSoPa.
31/12
Ore 08:40

I piani sembravano scorrere lenti come intere giornate, quando ad un tratto il suono tipico degli ascensori che avvisano della destinazione rimbombò nella cabina.
Le porte si aprono silenziosamente e di fronte a |Wyll ed al suo accompagnatore si presenta un checkpoint di sicurezza presieduto da quattro uomini ancora più pesantemente armati dei man in black della reception, con armi automatiche in bella vista e armature anti sommossa scintillanti indossate come divisa di ordinanza.

"Documenti" chiede quello che da una prima occhiata sembra essere l'ufficiale in comando.
Wyll estrae il suo ID di riconoscimento e mostra sul proprio tablet l'invito personale inviato dal signor Matsuo, vengono entrambi presi in custodia senza che nessuno emettesse anche solo una sillaba.

Il man in black che ha accompagnato Wyll non mostra documenti avendo il tesserino bene in vista sulla propria giacca nera, ma a quanto pare il suo livello di autorizzazione non gli permette di superare il checkpoint, quindi resta di fronte alle porte dell'ascensore con le braccia conserte dietro la schiena e lo sguardo fisso nel vuoto di fronte a se in attesa che Wyll riprenda la strada verso l'uscita.

Uno dei quattro uomini della sicurezza chiede a Wyll di seguirlo con un tono di voce quasi meccanico che gli fa salire un brivido lungo la schiena.

L'ufficio di Matsuo è l'ultimo del lungo corridio e non appena di fronte alle porte dell'ufficio la guardia suona l'interfono posizionato accanto alle porte all'esterno dell'ufficio ed annuncia l'arrivo dell'ospite.
Le porte si aprono con un impercettibile suono metallico di macchinari in movimento, la guardia si fa da parte e lascia entrare Wyll nell'ufficio.

L'ufficio di Matsuo era mastodontico, una suite di un grand hotel di Dubai probabilmente avrebbe avuto una metratura inferiore. Tre quarti delle pareti dell'ufficio erano in vetro antisfondamento con vista sullo skyline di Neo Tokyo. L'arredamento, molto spartano, era composto da due divani ad isola posto uno di fronte all'altro e divisi da un tavolino da caffè in vetro posti al centro della stanza, di fronte alla porta sul lato opposto della stanza un imponente scrivania completa di sistemi olografici e tastiera touch che la rendevano il non plus ultra dell'arredamento da ufficio.
Dietro alla scrivania un uomo sulla quarantina, capelli corti, vestito in modo impeccabile con un abito scuro sicuramente di fattura italiana e guanti bianchi in pelle.
La postura dell'uomo era inquietante: stava con i gomiti poggiati sul piano della scrivania e le mani conserte, la testa leggermente abbassata in modo che il volto restasse per metà nascosto dietro le mani lasciando intravedere solo una parte di naso e gli occhiali indossati dall'uomo, i quali riflettevano leggermente l'ambiente nascondendo parzialmente gli occhi.

L'uomo alza leggermente una mano e fa cenno a Wyll di sedersi di fronte a lui, Wyll annuisce con l'ansia che si palesava sui suoi movimenti sempre più rigidi da quando è entrato nell'edificio.

"Ben arrivato signor Tru, salto i convenevoli se non le dispiace, non sono un tipo avvezzo allo scambio cortese di informazioni come ha potuto constatare in questi giorni.
Ho bisogno di lei." ruppe il ghiaccio il signor Matsuo alzandosi in piedi.

Il volto era da gaijin, lasciando capire che in qualche modo non era di razza pura giapponese, allungato e magro, i capelli a spazzola con uno stile quasi militare, il portamento invece era completamente militare.

"Immagino che nel corso della sua professione abbia sentito parlare del collettivo 0verDr1ve e della Fortezza Europa, giusto?"
senza attendere una risposta proseguì il monologo
"ho bisogno che lei si infiltri, che li esponga uno ad uno al pubblico e che smantelli la loro cosiddetta fortezza." disse muovendo le mani con una enfasi quasi hitleriana.
"Prima di iniziare l'incarico le metterò a disposizione tutto il materiale e strumentazione che lei ritiene opportuno avere con se."
prendette una pausa, sguardo nel vuoto sullo skyline di Neo Tokyo, di spalle risultava essere molto imponente per un uomo asiatico, con delle spalle quadrate assolutamente non dovute alla fattura dell'abito.
"Se accetta ed avrà successo diventerà infinitamente ricco, oltre i suoi più sfrenati sogni"
Wyll attraverso il riflesso del vetro nota un sorriso maligno che si forma lentamente sul volto del dirigente
"Se rifiuta o se fallisce diventerà un uomo morto. A lei la scelta signor Tru"

Wyll, per niente sorpreso dalle due possibilità così ben distinte, nota una notifica push sulla visione periferica del suo infolink accompagnata da un avatar anonimo
"Sua signoria, non si preoccupi, come le abbiamo già riferito noi siamo sempre con lei. Accetti senza timore, discuteremo sul da farsi più tardi"

"Dov'è che devo firmare?"
Rispose in modo sarcastico Wyll alla proposta di Matsuo.

"Saggia scelta signor Tru, le farò sapere come riferirmi e dove potrà avere ciò che le serve per il suo compito"

Ore 10:00
Uscito dall'ufficio del dirigente trova la guardia nell'esatta posizione in cui l'aveva lasciata più di un ora prima che non apre bocca ma fa cenno di seguirlo.
A passo svelto si ritrova di nuovamente al checkpoint dove gli vengono restituiti ID e tablet e viene dato nuovamente in consegna al man in black, anch'esso nell'esatta posizione in cui era stato lasciato quando erano arrivati.

I piani scendono veloci ed in poco tempo si trova fuori dall'edificio con più preoccupazioni che domande.





mercoledì 1 febbraio 2017

Neon Rain



NeoTokyo.
Nakano.
Future Club
31/12
Ore 5:00



Arrivano in meno di 30 minuti al club della segnalazione, e le squadre di contenimento hanno già perimetrato la zona circostante per tenere lontani i curiosi ed al sicuro i clienti ancora scossi del club.
Parcheggiano la Toyota nell'ampio parcheggio e si avviano a piedi verso l'ingresso del club, tra di loro aleggia uno strano silenzio.
Masaoka è teso come una corda di violino, questa è la sua prima azione sul campo e sente in qualche modo il peso della responsabilità dell'essere fresco di accademia.
Anche Tsunemori è teso, sono anni oramai che non succede niente nelle zone di competenza della polizia metropolitana e questo fin dalla chiamata sembra una cosa grave, tipo un regolamento di conti tra bande della Yakuza o peggio ancora tra Zaibatsu.


L'ingresso è stato devastato da un esplosione, Masaoka ricorda bene le lezioni di esplosivi e accenna a Tsunemori che l'esplosivo usato è una granata a frammentazione classica in dotazione alla maggior parte delle squadre armate, dall'esercito alle bande della Yakuza, le schegge negli stipiti della porta e la rottura della stessa non lasciano alcun dubbio. Tsunemori osserva la scena, segue una scia di fuliggine e schizzi di sangue che finisce a centro sala in una pozza rossastra coperta da un telo bianco.
Sotto di esso il povero buttafuori, un gaijin che di certo non voleva finire la sua esistenza travolto da una granata a frammentazione.


Tsunemori cerca informazioni tra le persone presenti nel locale al momento del crimine.

"Erano 4 persone, dalle cose che indossavano sembravano dell'esercito o qualcosa di simile, non ho riconosciuto il logo che portavano" riferisce una donna tremante mentre il personale paramedico le tamponava dei graffi dovuti alle schegge volanti della porta.

Si dirige verso il bancone del bar, e chiede al robo-bar un whiskey on the rocks, e mentre sorseggia lentamente dal bicchiere richiede di visionare le registrazioni di sicurezza del locale.

Un investigatore della scientifica fa accidentalmente ripartire la console e dalle casse del locale ricomincia ad uscire musica a tutto volume.

--You’re the only one that matters to me

You’ve got my heart, I’ve got my dreams
Through the lights and a thousand faces
Am I just lost in the rain, in the neon rain? --


Il filmato della sicurezza era diviso in 4 inquadrature diverse, una dalle spalle del povero buttafuori, una dal bar, una sulla pista ed una sui tavoli.
- Ore 3:30- Una Nissan Silvia bianca entra nel parcheggio del locale, e poco dopo un uomo occidentale, caucasico, con una cresta tenuta troppe ore senza ritocchi, entra nel locale. Consegna i suoi documenti e viene fatto passare dal buttafuori.
Si dirige subito al bar dove ordina qualcosa da bere, dal video non si capisce cosa.
Poco dopo si sposta alla zona tavoli.
Ore 4:00- Un'altra Nissan Silvia bianca entra nel parcheggio, da essa escono 4 persone in passamontagna e ben equipaggiate. Discutono con il buttafuori che cerca di estrarre il dissuasore elettrico dalla giacca, quando uno degli uomini gli lancia contro la granata. L'inquadratura dell'ingresso mostra solo rumore statico, quella del bar è coperta di fumo come quella sulla pista. L'unica visibile è quella sui tavoli.
I quattro uomini si fermano davanti all'uomo straniero, uno di loro che si presume essere il leader si toglie il passamontagna e parla con lo straniero che ora ha le mani alzate...-

Il leader viene subito riconosciuto da Tsunemori, quell'uomo è il Capitano Makoto Ito, ex militare pluridecorato decaduto dopo lo scandalo che lo ha affiliato ai Corpi di Identità Nazionale.
"Cazzo, uno straniero catturato da quelli del CIN può portare solo altre complicazioni", pensò a voce alta Tsunemori.


Ore 5:30
Scatta un altro allarme generale via infolink:
"...A tutte le pattuglie in ascolto, sparatoria con feriti sulla 414esima all'incrocio con la 305esima, un auto in fuga. L'auto è una Nissan Silvia bianca, targa sconosciuta, direzione sconosciuta..."

Masaoka si avvicina a Tsunemori e con sguardo eccitato si rivolge all'agente anziano "...mica male come prima notte sul campo eh?"


Dall'impianto del locale usciva sempre la stessa canzone in loop...

--You’re the only one that matters to me
You’ve got my heart, I’ve got my dreams
Through the lights and a thousand faces
Am I just lost in the rain, in the neon rain? --





martedì 27 settembre 2016

Tracking Lines

Neo Tokyo.
Ore 4:30

Wyll si trova nel sedile posteriore tra due uomini armati, sui sedili di fronte il guidatore manovra l'auto senza l'ausilio ne dei controlli automatici ne dei sensori di prossimità ed al suo fianco, sul sedile del passeggero, quello che Wyll ha associato alla figura del leader del commando. Nessuno di loro ha aperto bocca da quando è stato fatto salire in macchina con la forza. Destinazione sconosciuta, le strade di Tokyo a Wyll sembrano tutte identiche con insegne al neon e pubblicità mastodotiche in kanji giapponesi a lui incomprensibili.
L'unica domanda che gli scorre in testa in quel momento è "che cazzo vogliono sti pazzi da me..." con sentimenti misti tra paura, disagio e rabbia. Paura, disagio e rabbia una persona normale potrebbe pensare che siano perchè essere rapito da 4 persone armate non è proprio il massimo della gioia di vivere, in realtà la sua preoccupazione maggiore è l'incontro che dovrebbe avvenire tra sole 5 ore nell'arcologia della HiSoPa con il signor Matsuo.
A cercare di fottere una zaibatsu si rischia di diventare un esule, a cercare di fottere una zaibatsu e poi mancare all'appuntamento che potrebbe cambiargli la vita rischia di farlo diventare morto. E questa ipotesi la vede molto più probaile che quella di essere ucciso da 4 coglioni vestiti da fanatici militari, armi cariche o meno.

Dal niente il capo del gruppo inizia a parlare: "Signor Tru, si starà chiedendo chi siamo noi e per quale motivo la stiamo trattenendo contro la sua volontà immagino..."
Dopo una breve pausa dove sembra pensieroso riprende "...mi scuso per la maleducazione, il mio nome è Makoto Ito, capitano della prima divisione dei Corpi di Identità Nazionale. Io non ho alcunchè contro di lei, tranne per il fatto che lei non è il benvenuto nella Repubblica Giapponese."
L'auto si ferma ad un semaforo rosso posizionato all'imbocco di in un incrocio a 4 vie.
"Abbiamo prenotato un posto in prima classe a suo nome verso la sua città di origine, Autostrada Sud, nella CSEA, il suo treno partirà tra 2 ore. Verrà accompagnato al suo posto assegnato dalla mia divisione, e resteremo a controllare la sua effettiva partenza fino al segnale di chiusura delle porte.
Lei non deve restare sul suolo giapponese, qualunque sia la motivazione che lo ha portato a fare visita al nostro grande paese..."
Il semaforo è ancora rosso.
Wyll nota che tutti i semafori sembrano essere rossi in questo momento compresi quelli pedonali, e l'autista sembra spazientirsi molto mentre lancia rapide occhiate prima verso tutti e 3 i lati e subito dopo verso gli specchietti retrovisori della Nissan.

Il Capitano Ito non sembra molto interessato alla situazione e continua il suo monologo nazionalista, quando ad un tratto Wyll nota una chiamata in arrivo sul suo infolink. Davanti alla sua vista appare la scritta "numero sconosciuto" e la suoneria a conduzione ossea rimbomba nella sua testa.
Sbatte gli occhi per effettuare la risposta automatica, e nasconde un doppio tap sul polso fingendo un tic nervoso per aumentare il volume del suo microfono sperando così che, chiunque sia il mittente della chiamata, dall'altra parte sentano che Wyll è nei guai fino al collo.

Una voce distorta inizia a rimbobargli nel cranio:
"Salve Re della Strada, vedo che ha scelto la via meno sicura. Ma non si preoccupi sua signoria, noi possiamo aiutarla..."

Silenzio, la chiamata è ancora attiva ma il silenzio che arriva dall'altro capo è assoluto, il Capitano è sempre impegnato nel monologo quando l'auto si spegne da sola. L'autista, con i nervi a fil di pelle, tira la leva del vano motore, imbraccia il fucile e scende dall'auto inveendo contro la standardizzazione al ribasso che le auto nipponiche hanno avuto per colpa degli stranieri.
Il Capitano Ito interrompe il monologo ed ordina ai suoi sottoposti di stare all'erta.

Tutte le luci si spengono contemporaneamente, illuminazione stradale, semafori, palazzi, tutto nell'arco di svariati chilometri è senza corrente. Nella Silvia c'è il buio più totale.

Il Capitano ordina ai suoi di prendere posizione fuori dall'auto, e di stare pronti a qualsiasi evenienza.

La voce distorta riprende a parlare nell'infolink di Wyll:
"Ecco vede sua signoria? Edesso è molto più semplice per lei. Non si preoccupi in ogni caso, l'aiuteremo noi..."
Le portiere della Nissan si chiudono improvvisamente e contemporaneamente, strattonando malamente a terra i 2 militari ed il capitano che le stavano usando come coperture improvvisate. L'autista, con fucile puntato verso l'auto, è visibilmente spaventato dalla situazione ma fortunatamente ha mantenuto il sangue freddo e non ha aperto il fuoco contro l'auto.

"Sua Signoria, se adesso vuole per favore sedersi sul sedile del guidatore le saremmo veramente grati."
Wyll esegue quella richiesta che suonava tanto come un ordine.
"La ringraziamo sentitamente..."
Come Wyll si siede sul sedile del guidatore l'auto si riaccende, le portiere si sigillano, il motore elettrico riprende improvvisamente vita e scarica tutta la potente coppia sull'asfalto accellerando subito al massimo potenziale e quasi travolgendo il povero militare rimasto di fronte alla macchina, l'uomo si lancia di lato giusto in tempo per evitare l'auto e, una volta a terra, apre il fuoco malamente verso di essa colpendo fortunatamente solo il semaforo e qualche vetrina che esplode in mille pezzi di vetro temperato.

Neanche 100 metri dopo l'incrocio, dentro l'auto lanciata a folle velocità nelle vie cittadine senza luce e con i fari spenti, Wyll si trova aggrappato alle cinture di sicurezza con entrambe le mani e, per la prima volta da quando è stato portato via dal Future Club, urla con tutto il fiato che ha in corpo "CHI CAZZO SEI, COME HAI FATTO A RINTRACCIARMI"

La voce, sempre distorta, risponde nel suo infolink:
"Sua Signoria, si dia un contegno. Lei ha una reputazione da mantenere, è il Re della Strada ricorda? ... Per tornare alla sua domanda, la risposta è molto semplice: Tracking Line."
Il tono era estremamente divertito e canzonatorio, e la cosa stava mandando in bestia Wyll.
"Ogni infolink è dotato di segnalatore GPS. Solitamente i breacher lo disattivano, ma noi riusciamo a triangolare le frequenze di chiamata e da lì inviare comandi di wake-on-lan mirati. D'altra parte noi siamo Tecno-Criminali, ricorda sua Signoria? Noi siamo gli 0v3rDr1ve e fin da quando ha ricevuto l'interesse della HiSoPa la teniamo sotto controllo"

La chiamata sull'infolink si interrompe non appena l'ultima parola entra nella testa di Wyll.
L'auto prosegue da sola esattamente come prima anche se a velocità ridotta e  la città si riaccende in un flash al neon abbagliante.
Sul carOs dell'auto appare un navigatore gps.
La destinazione impostata all'autopilota della macchina risulta essere un Capsule Hotel ad Akihabara.
Le portiere sono ancora sigillate.
La città sta tornando alla sua vita regolare.



lunedì 26 settembre 2016

Telecom



Neo Tokyo.
31/12
Ore 8:00

Ceer raggiunge il suo contatto interno alla HiSoPa subito dopo il turno notturno via infolink, decidono di incontrarsi poco lontano dalla stazione di Chiyoda in un locale che serve ramen fatto in casa 24/7.

Il contatto, tale Takashi Nagi tecnico delle telecomunicazioni della HiSoPa nonchè responsabile delle comunicazioni interne, non parla gratis. 
È un fottuto wage-slave e per lui il riuscire a mantenere il suo status sociale economico è tutto al punto che per la giusta cifra venderebbe la madre al miglior offerente.
Ceer gli racconta di quello che ha intercettato e promette un 10% della cifra se le informazioni si rivelassero utili e corrette, Takashi però non è nuovo a queste cose e non è certo della sua sicurezza dopo aver rivelato tali infomazioni e chiede un anticipo di 10000 euro dollari, in modo da permettersi un alibi comprandola al mercato nero dei ricordi, cancellando l'incontro avuto con Ceer e rimpiazzandolo con un noioso viaggio verso la sua capsula ad Akihabara.
La richiesta dell'anticipo spiazza Ceer non tanto per il fatto in se, non essendo nuova a richieste del genere nel suo lavoro, quanto per la quantità di soldi richiesti: il suo conto in banca è di poco superiore e se le informazioni non saranno utili Takashi farà bene ad essere molto lontano quando lei deciderà di trasformarlo in un antenna radio a lunga gittata.


Ore 8:30
Le comunicazioni interne ed esterne della HiSoPa sono il non plus ultra della sicurezza, criptate sotto più livelli di Onion Routing misti a protocolli di sicurezza di ultima generazione top secret. 
Ma con le giuste conoscenze niente è inviolabile e Ceer lo sa bene. Takashi è l'ingegnere che a suo tempo ideo il sistema di criptatura, e da bravo wage-slave sa perfettamente che le informazioni sono la moneta di scambio più redditizia al punto da aver nascosto nei sistemi di trasmissione criptati un canale di comunicazione diretto con la sua postazione interna, così da avere tutte le chiavi necessarie alla decriptatura dei messaggi. 
Ci vuole poco ai sistemi personali di Takashi per decriptare la comunicazione tra un tale Wyll Tru, pessimo breacher di un paese occidentale, ed il CHRO della HiSoPa.
Le uniche informazioni utili che recuperano da tale conversazione privata effettuata tra un uomo braccato a folle velocità su un'autostrada occidentale ed il capo dei pazzi che lo inseguivano sono di un incontro che dovrà avvenire proprio quel giorno nella sede della HiSoPa e la somma di denaro che il signor Tru riceverà.

Ceer saluta, con astio mal nascosto, il suo "amico" Takashi e si avvia verso l'arcologia della HiSoPa. A quanto pare il suo amichetto conosciuto sul treno non era esattamente un tecnico da niente ed la sua visita a Neo Tokyo era tutt'altro che una cosa da niente. 
Decide di recuperarlo e seguirlo nella sua vicenda, gli ha mentito una volta e non le era sembrato un tipo sveglio al punto da capire l'inganno.
L'unica cosa che le interessava era il milione di euro dollari che questa vicenda aveva in palio e non c'era coglione occidentale dal viso carino che avrebbe potuto separarla da tale somma.




domenica 25 settembre 2016

Neo Tokyo

NeoTokyo.
31/12
Ore 03:00
Lei ha sempre amato Neo Tokyo, le luci, il caos, le persone che si muovono in fiumi ordinati come un esercito di formiche laboriose, le enormi zaibatsu ed i loro segreti dal valore inestimabile... ha davvero sempre amato Neo Tokyo ogni volta che ha visitato questa città le ha sempre lasciato qualcosa, sopratutto nel conto in banca.
Ceer si muove bene nelle strade affollate di Chiyoda, con le arcologie delle mega corporazioni che si stagliano sopra il palazzo imperiale sempre aperte con flussi continui di impiegati, ingegneri e diplomatici, se hai abbastanza soldi e conoscenze qui poi ottenere tutto quello che ti serve, ed in questo mondo le uniche cose che servono veramente sono le informazioni.
La trasmissione che aveva intercettato il giorno primo si riferiva alla HiSoPa ed il posto migliore per sondare il terreno per capirne di più è la grande piramide posta sopra i grattacieli di fronte la stazione, sede della stessa zaibatsu.


Ore 04:00
Ha ancora 4 ore prima che il turno notturno finisca, quindi non ha molto senso restare ad aspettare che qualcuno le offra informazioni in un orario in cui nessuno che le interessi è disponibile, si dirige quindi verso Akihabara per dormire un po' in uno dei famosi Capsule Hotel del quartiere.
Scende nella metro e mentre aspetta la sua carrozza, uno schermo che passa flash news dalla città attira la sua attenzione: "Attentato para-militare nel locale Future Club di Shibuya, i miliziani hanno portato via dal locale un turista occidentale, si teme la rivendicazione dei Corpi di Identità Nazionale. Il gruppo si è allontanato dal locale con un furgone blindato seguito da una Nissan Silvia bianca. Vi daremo nuove notizie appena possibile."
Il suo treno è arrivato. In orario al millesimo di secondo, in perfetto stile giapponese. Trova posto e mentre le luci dei tunnel della metro scorrono dietro al vetro si chiede se quello strano ragazzo che ha conosciuto poche ore prima sul treno potesse essere la vittima del rapimento, ma poi si convince che un semplice tecnico non avrebbe la ben che minima utilità per un gruppo ultra-nazionalista...
Le luci scorrono veloci fin quando la luminosissima stazione di Akihabara si apre davanti ai suoi occhi oramai abituati al buio delle gallerie.



martedì 5 aprile 2016

Future Club

NeoTokyo.
31/12
Ore 03:30
Girare per Tokyo in piena notte e non rendersene minimamente conto.
La città è talmente invasa da cartelli luminosi, neon, pubblicità e auto al punto che l'inquinamento luminoso la rende perennemente illuminata a giorno.
La Silvia che sta guidando Wyll non rende giustizia al nome, un trabiccolo moderno con motore ibrido elettrico/idrogeno che non da alcuna sensazione alla guida, e lui non vede l'ora di uscire da quella scatola senza emozioni e bersi qualcosa.
Un grosso club con insegna rosa al neon che recita "Future Club" attira la sua attenzione, parcheggia l'auto e, dopo aver impostato il blocco di sicurezza ad impronta biometrica, entra nel club.
Il buttafuori è un energumeno meticcio Giapponese-Causasico, un gaijin lo chiamerebbero in modo dispregiativo molti giapponesi, indossa un completo elegante perfettamente stirato, occhiali scuri e un taglio di capelli a tripla cresta bianca e rossa.
Lo ferma all'ingresso con domande di rito: "Hai droghe, alcool o armi con te?" alla risposta negativa di Wyll il buttafuori passa alla perquisizione e lo lascia andare.
L'espressione completamente annoiata del buttafuori fa capire a Wyll che stasera non deve essere successo molto che abbia reso necessario l'intervento del bestione.


Future Club, Neo Tokyo.
Ore 4:00
Si dirige al bar.
Prende un cocktail a base di syntho-alcool e succhi artificiali che dentro il bicchiere aveva lo stesso colore e la stessa luminosità di un glowstick da rave e probabilmente anche lo stesso sapore.
Si siede al primo tavolo libero che trova e si mette a controllare le novità dal mondo sul tablet in modo annoiato.
Dall'ingresso del locale sente un boato sordo, e mentre si volta di scatto con la coda dell'occhio vede il gaijin dell'ingresso volare verso la pista con tutta la cresta completamente bruciata, la gente che stava ballando si ferma insieme alla musica che viene interrotta bruscamente con un suono stridulo tipico dei vecchi dischi che fanno resistenza sulla testina del Technics 1200.
Dall'ingresso entrano 4 persone, tutte indossano tute mimetiche militari ed una maschera antigas. Tutte sono armate di armi automatiche.
Uno di loro si toglie la maschera, sotto di essa indossa degli smartglass e controlla con lo sguardo ognuno dei presenti.
Wyll, pur osservando la scena, sta sul tavolo bevendosi il syntho-cocktail con nonchalance quasi divertito dalla situazione. Pensava che a Tokyo una banda para-militare che fa irruzione in un club che accetta stranieri non è una cosa così strana dopotutto, fino a che il miliziano senza maschera si volta verso di lui e dopo pochi secondi fa un cenno ai suoi e si muove nella sua direzione.
I tre a volto coperto lo circondano mentre quello che Wyll presume sia il capo della banda gli si pone davanti:
"Salve signor Tru, la stavamo aspettando. Un auto la sta aspettando nel parcheggio, è pregato di seguirci senza fare resistenza ne domande. Capisco le sue perplessità ma tutto le sarà spiegato a tempo debito."
Wyll vorrebbe rispondere, ma nota che i fucili non solo sono veri, ma sono carichi e la sicura è disinserita.
E ne ha tre puntati direttamente alla testa.
Si alza in piedi con un espressione mista tra delusione divertimento e paura, il capo dei miliziani fa un cenno ed iniziano a scortarlo verso l'esterno.
Una Nissan Silvia S15.2, dello stesso colore e con la stessa targa di quella con cui è venuto, è parcheggiata a motore acceso di fronte all'ingresso.
Il capo del gruppo apre la portiera e in modo quasi sarcastico invita Wyll ad entrare:
"Dopo di lei signor Tru"