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domenica 3 giugno 2018

Running Woman

Neo Tokyo, distretto Akihabara.
31/12
Ore 08:40

Dopo aver lasciato Wyll, Ceer sa di dover studiare il da farsi ed in fretta se vuole quei soldi. 
Le informazioni fornite da Takashi le hanno dato un minimo di vantaggio, sopratutto dopo che ha posizionato un minuscolo trasmettitore, in materiale non soggetto ai radar, sugli abiti di Wyll quando lo ha salutato. 
Quel ragazzo... non riesce a capire se è un completo idiota oppure se è davvero dotato come gli eventi sembrano mostrare.

Entra in un bar, ordina da bere ed attiva la ricezione...

- zzzzCrrrrzzz - Sibilò l'auricolare mentre cercava il segnale...
- ...uongiorno, come posso aiutarla? ...
   ...Salve, ho un appuntamente con il signor Matsuo, Isao Matsuo, e se per cortes... -


Ore 10:00

"La situazione è critica, quel pazzo di Matsuo vuole fottere gli 0verDr1ve, e quel povero cristo di Wyll si trova nella merda fino al collo" pensò Ceer non appena chiuse la trasmissione al termine dell'incontro tra i due.
Sa che adesso per lei non c'è niente in ballo, quei soldi sono irrecuperabili per lei se non riesce a dare una mano a Wyll, ed anche in quel caso deve convincerlo a darle una parte.
"Il dare una mano a Wyll vorrebbe dire mettersi contro la più imponente organizzazione criminale digitale della storia delle comunicazioni digitali. Gli 0verDr1ve sono letteralemente in grado di cambiare la topografia di una città se solo volessero e cercare di fotterli è già impossibile, cercare di distruggerli come quel coglione si trova costretto a tentare di fare è una pazzia assoluta..." continuò nel suo monologo interiore Ceer, quando una notifica anonima sul suo infolink inizia a brillare sul fondo del suo campo visivo.

- ANON/Dai Sudditi Del Re della Strada alla Regina Della Rete -

"Ma che cazzo... Spam? Sulla mia casella? Ma come cazzo è possibile..." parlottò a bassa voce mentre cancellava la mail.
Immediatamente dopo averla cancellata, una nuova notifica. Stesso mittente.

- ANON/Dai Sudditi Del Re della Strada alla Regina Della Rete. Non è SPAM sua altezza... -

"Oh merda..." iniziò a preoccuparsi Ceer aprendo la mail...

-Buongiorno sua altezza,
La colazione è stata di suo gradimento questa mattina? Abbiamo notato che ha preso contatto con il Re Della Strada per ben due volte nelle ultime 24 ore. 
Quali sono le sue intenzioni Regina Della Rete?
Noi possiamo garantire la sicurezza del Re della Strada, ma la sua di sicurezza, sua altezza, non è attualmente nelle nostre priorità a meno che non ci dia qualche motivo per avere fiducia su di lei... 
Le sue azioni fino ad ora non ci hanno dato l'impressione di poterci fidare: intercettazioni illegali, corruzione, tradimento... però sembra abbastanza in gamba per perorare la nostra causa in questo frangente.
Lei ci aiuta e noi non la annienteremo, che ne pensa Altezza? Ci sembra un accordo più che redditizio per entrambi, non trova?
Deve solo seguire le istruzioni che le invieremo... e sopratutto non dovrà dire niente al Re...
Noi siamo Techno-Criminali, siamo gli 0verDr1ve e la teniamo sotto controllo.-

"Merda...merda...merda...merda...merda..." Ceer non riusciva a pensare ad altro, era cascata come una novellina in un mare di merda più grande di quanto potesse anche solo immaginare. 
Gli 0verDr1ve la braccano, il tizio che credeva un idiota è considerato un Re da questi pazzi ed entrambi sono contro la Zaibatsu più potente della nazione. 

"Perchè non sono uscita a farmi una tripla porzione di noodle invece di intercettare merda quella sera?" Si domandò disperata.

Una nuova notifica lampeggia sull'infolink:

- Wyll/Hey Ciao! Sono riuscito ad assentarmi un attimo dal corso, qui dovrebbe concludere verso le 17, ci vediamo ad Akihabara verso le 19? Così magari beviamo qualcosa prima di cena... -

"Stupido idiota..." pensò Ceer mentre rispondeva

-Hey, dai ci sto, non bevo niente da ieri. Troviamoci alla stazione della metro-

Controlla l'infolink: ore 10:30.

"La giornata è ancora fottutamente lunga e qui si sta già nella merda fino al collo... che bel lavoro del cazzo che ho scelto di fare" disse a voce alta mentre finiva la birra ignorando il disappunto delle persone intorno a lei.


venerdì 19 gennaio 2018

In the Face of Evil

Neo Tokyo, QG della HiSoPa.
31/12
Ore 08:40

I piani sembravano scorrere lenti come intere giornate, quando ad un tratto il suono tipico degli ascensori che avvisano della destinazione rimbombò nella cabina.
Le porte si aprono silenziosamente e di fronte a |Wyll ed al suo accompagnatore si presenta un checkpoint di sicurezza presieduto da quattro uomini ancora più pesantemente armati dei man in black della reception, con armi automatiche in bella vista e armature anti sommossa scintillanti indossate come divisa di ordinanza.

"Documenti" chiede quello che da una prima occhiata sembra essere l'ufficiale in comando.
Wyll estrae il suo ID di riconoscimento e mostra sul proprio tablet l'invito personale inviato dal signor Matsuo, vengono entrambi presi in custodia senza che nessuno emettesse anche solo una sillaba.

Il man in black che ha accompagnato Wyll non mostra documenti avendo il tesserino bene in vista sulla propria giacca nera, ma a quanto pare il suo livello di autorizzazione non gli permette di superare il checkpoint, quindi resta di fronte alle porte dell'ascensore con le braccia conserte dietro la schiena e lo sguardo fisso nel vuoto di fronte a se in attesa che Wyll riprenda la strada verso l'uscita.

Uno dei quattro uomini della sicurezza chiede a Wyll di seguirlo con un tono di voce quasi meccanico che gli fa salire un brivido lungo la schiena.

L'ufficio di Matsuo è l'ultimo del lungo corridio e non appena di fronte alle porte dell'ufficio la guardia suona l'interfono posizionato accanto alle porte all'esterno dell'ufficio ed annuncia l'arrivo dell'ospite.
Le porte si aprono con un impercettibile suono metallico di macchinari in movimento, la guardia si fa da parte e lascia entrare Wyll nell'ufficio.

L'ufficio di Matsuo era mastodontico, una suite di un grand hotel di Dubai probabilmente avrebbe avuto una metratura inferiore. Tre quarti delle pareti dell'ufficio erano in vetro antisfondamento con vista sullo skyline di Neo Tokyo. L'arredamento, molto spartano, era composto da due divani ad isola posto uno di fronte all'altro e divisi da un tavolino da caffè in vetro posti al centro della stanza, di fronte alla porta sul lato opposto della stanza un imponente scrivania completa di sistemi olografici e tastiera touch che la rendevano il non plus ultra dell'arredamento da ufficio.
Dietro alla scrivania un uomo sulla quarantina, capelli corti, vestito in modo impeccabile con un abito scuro sicuramente di fattura italiana e guanti bianchi in pelle.
La postura dell'uomo era inquietante: stava con i gomiti poggiati sul piano della scrivania e le mani conserte, la testa leggermente abbassata in modo che il volto restasse per metà nascosto dietro le mani lasciando intravedere solo una parte di naso e gli occhiali indossati dall'uomo, i quali riflettevano leggermente l'ambiente nascondendo parzialmente gli occhi.

L'uomo alza leggermente una mano e fa cenno a Wyll di sedersi di fronte a lui, Wyll annuisce con l'ansia che si palesava sui suoi movimenti sempre più rigidi da quando è entrato nell'edificio.

"Ben arrivato signor Tru, salto i convenevoli se non le dispiace, non sono un tipo avvezzo allo scambio cortese di informazioni come ha potuto constatare in questi giorni.
Ho bisogno di lei." ruppe il ghiaccio il signor Matsuo alzandosi in piedi.

Il volto era da gaijin, lasciando capire che in qualche modo non era di razza pura giapponese, allungato e magro, i capelli a spazzola con uno stile quasi militare, il portamento invece era completamente militare.

"Immagino che nel corso della sua professione abbia sentito parlare del collettivo 0verDr1ve e della Fortezza Europa, giusto?"
senza attendere una risposta proseguì il monologo
"ho bisogno che lei si infiltri, che li esponga uno ad uno al pubblico e che smantelli la loro cosiddetta fortezza." disse muovendo le mani con una enfasi quasi hitleriana.
"Prima di iniziare l'incarico le metterò a disposizione tutto il materiale e strumentazione che lei ritiene opportuno avere con se."
prendette una pausa, sguardo nel vuoto sullo skyline di Neo Tokyo, di spalle risultava essere molto imponente per un uomo asiatico, con delle spalle quadrate assolutamente non dovute alla fattura dell'abito.
"Se accetta ed avrà successo diventerà infinitamente ricco, oltre i suoi più sfrenati sogni"
Wyll attraverso il riflesso del vetro nota un sorriso maligno che si forma lentamente sul volto del dirigente
"Se rifiuta o se fallisce diventerà un uomo morto. A lei la scelta signor Tru"

Wyll, per niente sorpreso dalle due possibilità così ben distinte, nota una notifica push sulla visione periferica del suo infolink accompagnata da un avatar anonimo
"Sua signoria, non si preoccupi, come le abbiamo già riferito noi siamo sempre con lei. Accetti senza timore, discuteremo sul da farsi più tardi"

"Dov'è che devo firmare?"
Rispose in modo sarcastico Wyll alla proposta di Matsuo.

"Saggia scelta signor Tru, le farò sapere come riferirmi e dove potrà avere ciò che le serve per il suo compito"

Ore 10:00
Uscito dall'ufficio del dirigente trova la guardia nell'esatta posizione in cui l'aveva lasciata più di un ora prima che non apre bocca ma fa cenno di seguirlo.
A passo svelto si ritrova di nuovamente al checkpoint dove gli vengono restituiti ID e tablet e viene dato nuovamente in consegna al man in black, anch'esso nell'esatta posizione in cui era stato lasciato quando erano arrivati.

I piani scendono veloci ed in poco tempo si trova fuori dall'edificio con più preoccupazioni che domande.





venerdì 22 settembre 2017

Under the Sun

Neo Tokyo, distretto Akihabara.
31/12
Ore 08:00

La colazione di Wyll e Ceer consisteva in due porzioni formato famiglia del ramen più completo di carne e uova che avessero mai visto.
Durante la colazione nessuno dei due apri bocca se non per inserirci il boccone successivo ed il silenzio, divenuto oramai imbarazzante, continuò fino a quando uscirono dal locale e camminavano uno di fianco all'altra in direzione del QG della HiSoPa.

Wyll la osservava affascinato con la coda dell'occhio, sotto la luce del sole del mattino colmo di raggi uv i colori accesi dei capelli di Ceer creavano dei giochi di riflessi ipnotizzanti e l'aspetto curatamente trasandato le dava una grazia incredibile ai suoi occhi. Ogni tanto i loro sguardi si incrociavano e nell'imbarazzo tangibile lui non poteva far altro che ammirare il taglio leggermente orientale degli occhi di lei.
Non era mai stato un asso nei rapporti con l'altro sesso e fortunatamente Ceer ruppe nuovamente il ghiaccio domandando con nonchalance:
"Anche te quindi lavori per la HiSoPa?"

Colto di sorpresa risponde inizialmente titubante:
"Come...ah si, sono un tecnico informatico della sezione occidentale, oggi sono qua per un corso di formazione. Sai queste megacorporazioni producono gingilli nuovi ogni giorno ed i loro dipendendi tecnici devono essere in grado di maneggiarli come se li avessero fatti loro. Politiche aziendali..." chiude Wyll roteando platealmente gli occhi verso l'alto e aprendo le braccia verso l'esterno e incavando leggermente la testa nelle spalle.
"Come hai fatto a capirlo?" chiede Wyll.

"Questa zona è dominio assoluto della HiSoPa, ti sei chiaramente svegliato da poco quindi non avresti mai preso un posto letto in una zona troppo distante da dove lavori, sopratutto visto che il turno di giorno inizia tra poco meno di un ora" dice lei ridendo, ma dimostrando un ottimo spirito di osservazione.

Ride forzatamente anche Wyll cercando di farlo notare il meno possibile, poi domanda:
"Prima hai detto 'Anche Te', sei pure te nel libro paga della HiSoPa?"

Con lo sguardo pensieroso Ceer risponde "A volte si. Sono una freelance, lavoro per il miglior offerente e spesso la HiSoPa è in cima alla lista per qualità e quantità di offerte, ma ho lavorato anche per la NTM ed altre non nipponiche... Oggi ho il giorno libero, se vuoi ti aspetto e mangiamo insieme dopo il tuo turno, che ne dici? "

Colto di sorpresa, annuisce con forse un po' troppo entusiamo "Vai ci sto, quando si parla di cibo sono sempre ben disposto. Tieni questo è il mio contatto infolink, mandami il tuo così quando ho concluso il mio corso ti contatto io"


Ore 08:30
Si separano di fronte all'ingresso principale dell'edificio della HiSoPa e Wyll, mentre si dirige verso la reception, si volta un ultima volta guardando la figura longinea e sportiva di lei che si allontana lasciando come un'impronta di colore uv nelle retine di lui e mentre la osserva allontanarsi pensa:

"Neanche 24 ore a Tokyo ed hanno già cercato di uccidermi, mi hanno rapito, ho una spada di damocle sulla testa tenuta da un dirigente della più potente zaibatsu nipponica ed ho un appuntamento con una ragazza bellissima e misteriosa che è apparsa nella mia vita grazie ad una lattina lanciata a folle velocità su un binario magnetico. Non male come chiusura dell'anno, davvero niente male" dice facendo un espressione forzatamente impressionata.

Di fronte a lui la receptionist, affiancata da due man in black pesantemente armati, lo ferma con garbo "Buongiorno, come posso aiutarla?"
"Salve, ho un appuntamente con il signor Matsuo, Isao Matsuo, e se per cortes..."
Viene interrotto prima di finire "Lei dev'essere il signor Tru, siamo stati informati del suo arrivo, prego segua il nostro agente, il signor Matsuo la accoglierà fra un attimo"

Come se la spada di damocle non fosse sufficientemente pericolosa, dopo una notte come quella appena trascorsa farsi scortare da un energumero armato era la ciliegina sulla torta.

Subito prima di entrare nell'ascensore per l'attico amministrativo sul lato basso del suo campo visivo lampeggia una notifica dell'infolink.
Mittente 0verDr1ve" - "Ti teniamo sotto controllo sua signoria, trovi la via sicura per uscire da questo casino... noi saremo sempre con lei..."

"La giornata andava di per certo a peggiorare" pensò Wyll con un velo di disperazione che gli copriva lo sguardo.

L'agente premette il pulsante del piano e sul display informativo apparve la scritta dettata in tempo reale da una voce femminile registrata ma dal sapore sintetico:
"Piano 140, dirigenza.
Presentare documenti di riconoscimento su richiesta.
Divieto di accesso ai non autorizzati. L'uso della forza è previsto per chiunque non mostri le autorizzazioni richieste.
La temperatura esterna è di 10 gradi ed il meteo prevede una giornata soleggiata e senza nuvole.
Buongiornata"



giovedì 29 settembre 2016

Material Girl

Neo Tokyo, distretto Akihabara.
31/12
Ore 05:00

La Nissan prosegue il suo viaggio fino al Capsule Hotel Old Loto, storico capsule hotel di Akihabara.
L'auto si ferma, gli sportelli sempre bloccati, lo schermo centrale del CarOs diventa nero e subito dopo un volto distorto e circondato da scariche statiche appare in video chiamata.
"Ben Arrivati al distretto di Akihabara, sono le ore 5 del mattino e la temperatura esterna è di -0.5°.
Ringraziamo per aver viaggiato con 0v3rDr1ve Airlines e vi auguriamo buona giornata"

Wyll, esausto dalla nottata, pensa seriamente che questa gente lo stia prendendo per il culo, ma la necessità di almeno un paio d'ore di sonno prima dell'incontro con il signor Matsuo è talmente alta che l'unica cosa a cui pensa è scendere da quel macinino elettrico e andare a spengersi in una capsula.

"Sua signoria, ci siamo presi la briga di prenotarle una capsula. Numero 55, quinto piano. Ricordi, vossignoria, qualunque cosa accada lei domani deve essere presente a quell'incontro..."

Non fa in tempo a domandarsi come diavolo facessero a sapere dell'incontro che, così come in precedenza alla chiusura della comunicazione la città si riaccese in un botto di luci, con la chiusura del video l'auto si spegne e le portiere si aprono di scatto.
Non appena Wyll scende dall'auto, neanche il tempo di un sospiro di sollievo e l'auto si chiude e riparte silenziosa dietro di lui.

L'Old Loto non aveva un aspetto moderno, era decadente, consumato e sporcato da anni di smog nocivo e mai ripulito dopo il ban internazionale dei combustibili fossili del 2065.
Alla reception non trova nessuno, solo un body scanner che si accende al suo passaggio comunicando con voce metallica la sua capsula prenotata.
Negli anni i capsule hotel hanno spopolato in tutto il mondo, grazie al basso impatto edilizio ed al basso costo delle singole capsule unito alla sempre maggiore occupazione territoriale delle megacorporazioni sin dagli anni 30, Wyll dal canto suo li ha sempre odiati. Li considera il simbolo dello strapotere delle zaibatsu sulla razza umana, una sorta di simbolo dell'oppressione dell'uomo comune ed è per questo che durante ogni suo spostamento da Autostrada Sud ha sempre preferito i putridi monocali di periferia piuttosto che i moderni capsule hotel del centro.
La sua capsula puzzava di chiuso, all'interno oltre al futon classico giapponese era presente un monitor collegato al canale internazionale delle news ed un connettore di ingresso ad overnet era posizionato subito sotto il monitor.


Ore 05:15
Wyll si addormenta nell'esatto momento in cui dal monitor delle news passa un servizio di una sparatoria...
"...nel quartiere di Shinjuku è esplosa tra membri dei CIN ed un avversario ancora da identificare, nello scontro a fuoco risultano uccisi 3 membri dei CIN, il presunto capo del gruppo, il signor Makoto Ito, è stato trovato in profondo stato confusionale ed è stato preso in custodia dalla polizia. Non è dato sapere se questi fatti sono collegati con ciò che è successo appena un ora e mezzo fa nel quartiere di Nakano nel famoso club per stranieri Future Club. Gli agenti del reparto investigativo sono già all'opera per cercare collegamenti tra i due fatti. Da Shinjuku è tutto linea all" ...i sensori della capsula captano le onde rem del cervello di Wyll e spengono in automatico lo schermo, al posto delle news appare una piccola sveglia con i classici caratteri digitali rossi nell'angolo inferiore sinistro dello schermo, l'orario impostato è 07:30.


Ore 07:30
La capsula forza il risveglio dell'ospite tramite un interferenza non invasiva delle onde rem, Wyll però della non invasività non ne è molto convito e si sveglia completamente frastornato e si sente stanco il doppio rispetto a quando è entrato nella capsula.
Uscito dall'Old Loto sente il bisogno di mettere qualcosa sotto i denti, l'ultima cosa che ha mangiato sono delle putride crocchette di patate quando ancora era ad Autostrada Sud e sullo stomaco ha praticamente solo i residui del Syntho-cocktail fluo del Future Club.
Poco lontano dall'hotel l'infolink gli segnala un ristorante di ramen 24/7, e nonostante i postumi della serata e lo stomaco completamente sottosopra decide che degli ottimi tagliolini in brodo con uova, maiale e chissà cos'altro sono la vera colazione del campione.

Il ristorante sembra uscito da uno di quei vecchi anime del secolo scorso, con gli interni completamente in legno consumato dal tempo, dietro al bancone il cuoco con camice bianco e capelli raccolti dentro una bandana bianca con stampata la vecchia bandiera del Sol Levante.
Oltre al cuoco nel locale ci sono solo altre due persone, una ragazza dal volto a lui familiare ed un tizio giapponese che aveva tutta l'aria di aver appena concluso il turno notturno.
I due stanno parlando animatamente tra loro, ma i rumori del caos mattiniero della città che fa il cambio dal turno di notte a quello di giorno non gli consente di sentire di cosa stanno parlando.
Dopo poco il tizio giapponese si alza e se ne va con stampato sul volto un'espressione soddisfatta.
La ragazza invece, con un espressione cupa e preoccupata sul volto, resta ancora un po' seduta al tavolo, dopo poco fa un sospiro si alza e si avvia verso l'uscita passando accanto a Wyll, che si era seduto al bancone, ed esplode in una risata fragorosa...
"Wyll!"
dice lei con le lacrime agli occhi.
"Stavo giusto cercando una faccia amica. Ho appena perso 10000 euro dollari, non avresti qualcosa da prestarmi?" dice lei con gli occhi lucidi ed un sorriso sornione a 32 denti.

Di fronte a lui c'era Ceer, la ragazza conosciuta sul treno poche ore prima, che mendicava la colazione.

"Il mondo allora è davvero piccolo come si dice" pensò Wyll annuendo alla richiesta di Ceer



martedì 27 settembre 2016

Tracking Lines

Neo Tokyo.
Ore 4:30

Wyll si trova nel sedile posteriore tra due uomini armati, sui sedili di fronte il guidatore manovra l'auto senza l'ausilio ne dei controlli automatici ne dei sensori di prossimità ed al suo fianco, sul sedile del passeggero, quello che Wyll ha associato alla figura del leader del commando. Nessuno di loro ha aperto bocca da quando è stato fatto salire in macchina con la forza. Destinazione sconosciuta, le strade di Tokyo a Wyll sembrano tutte identiche con insegne al neon e pubblicità mastodotiche in kanji giapponesi a lui incomprensibili.
L'unica domanda che gli scorre in testa in quel momento è "che cazzo vogliono sti pazzi da me..." con sentimenti misti tra paura, disagio e rabbia. Paura, disagio e rabbia una persona normale potrebbe pensare che siano perchè essere rapito da 4 persone armate non è proprio il massimo della gioia di vivere, in realtà la sua preoccupazione maggiore è l'incontro che dovrebbe avvenire tra sole 5 ore nell'arcologia della HiSoPa con il signor Matsuo.
A cercare di fottere una zaibatsu si rischia di diventare un esule, a cercare di fottere una zaibatsu e poi mancare all'appuntamento che potrebbe cambiargli la vita rischia di farlo diventare morto. E questa ipotesi la vede molto più probaile che quella di essere ucciso da 4 coglioni vestiti da fanatici militari, armi cariche o meno.

Dal niente il capo del gruppo inizia a parlare: "Signor Tru, si starà chiedendo chi siamo noi e per quale motivo la stiamo trattenendo contro la sua volontà immagino..."
Dopo una breve pausa dove sembra pensieroso riprende "...mi scuso per la maleducazione, il mio nome è Makoto Ito, capitano della prima divisione dei Corpi di Identità Nazionale. Io non ho alcunchè contro di lei, tranne per il fatto che lei non è il benvenuto nella Repubblica Giapponese."
L'auto si ferma ad un semaforo rosso posizionato all'imbocco di in un incrocio a 4 vie.
"Abbiamo prenotato un posto in prima classe a suo nome verso la sua città di origine, Autostrada Sud, nella CSEA, il suo treno partirà tra 2 ore. Verrà accompagnato al suo posto assegnato dalla mia divisione, e resteremo a controllare la sua effettiva partenza fino al segnale di chiusura delle porte.
Lei non deve restare sul suolo giapponese, qualunque sia la motivazione che lo ha portato a fare visita al nostro grande paese..."
Il semaforo è ancora rosso.
Wyll nota che tutti i semafori sembrano essere rossi in questo momento compresi quelli pedonali, e l'autista sembra spazientirsi molto mentre lancia rapide occhiate prima verso tutti e 3 i lati e subito dopo verso gli specchietti retrovisori della Nissan.

Il Capitano Ito non sembra molto interessato alla situazione e continua il suo monologo nazionalista, quando ad un tratto Wyll nota una chiamata in arrivo sul suo infolink. Davanti alla sua vista appare la scritta "numero sconosciuto" e la suoneria a conduzione ossea rimbomba nella sua testa.
Sbatte gli occhi per effettuare la risposta automatica, e nasconde un doppio tap sul polso fingendo un tic nervoso per aumentare il volume del suo microfono sperando così che, chiunque sia il mittente della chiamata, dall'altra parte sentano che Wyll è nei guai fino al collo.

Una voce distorta inizia a rimbobargli nel cranio:
"Salve Re della Strada, vedo che ha scelto la via meno sicura. Ma non si preoccupi sua signoria, noi possiamo aiutarla..."

Silenzio, la chiamata è ancora attiva ma il silenzio che arriva dall'altro capo è assoluto, il Capitano è sempre impegnato nel monologo quando l'auto si spegne da sola. L'autista, con i nervi a fil di pelle, tira la leva del vano motore, imbraccia il fucile e scende dall'auto inveendo contro la standardizzazione al ribasso che le auto nipponiche hanno avuto per colpa degli stranieri.
Il Capitano Ito interrompe il monologo ed ordina ai suoi sottoposti di stare all'erta.

Tutte le luci si spengono contemporaneamente, illuminazione stradale, semafori, palazzi, tutto nell'arco di svariati chilometri è senza corrente. Nella Silvia c'è il buio più totale.

Il Capitano ordina ai suoi di prendere posizione fuori dall'auto, e di stare pronti a qualsiasi evenienza.

La voce distorta riprende a parlare nell'infolink di Wyll:
"Ecco vede sua signoria? Edesso è molto più semplice per lei. Non si preoccupi in ogni caso, l'aiuteremo noi..."
Le portiere della Nissan si chiudono improvvisamente e contemporaneamente, strattonando malamente a terra i 2 militari ed il capitano che le stavano usando come coperture improvvisate. L'autista, con fucile puntato verso l'auto, è visibilmente spaventato dalla situazione ma fortunatamente ha mantenuto il sangue freddo e non ha aperto il fuoco contro l'auto.

"Sua Signoria, se adesso vuole per favore sedersi sul sedile del guidatore le saremmo veramente grati."
Wyll esegue quella richiesta che suonava tanto come un ordine.
"La ringraziamo sentitamente..."
Come Wyll si siede sul sedile del guidatore l'auto si riaccende, le portiere si sigillano, il motore elettrico riprende improvvisamente vita e scarica tutta la potente coppia sull'asfalto accellerando subito al massimo potenziale e quasi travolgendo il povero militare rimasto di fronte alla macchina, l'uomo si lancia di lato giusto in tempo per evitare l'auto e, una volta a terra, apre il fuoco malamente verso di essa colpendo fortunatamente solo il semaforo e qualche vetrina che esplode in mille pezzi di vetro temperato.

Neanche 100 metri dopo l'incrocio, dentro l'auto lanciata a folle velocità nelle vie cittadine senza luce e con i fari spenti, Wyll si trova aggrappato alle cinture di sicurezza con entrambe le mani e, per la prima volta da quando è stato portato via dal Future Club, urla con tutto il fiato che ha in corpo "CHI CAZZO SEI, COME HAI FATTO A RINTRACCIARMI"

La voce, sempre distorta, risponde nel suo infolink:
"Sua Signoria, si dia un contegno. Lei ha una reputazione da mantenere, è il Re della Strada ricorda? ... Per tornare alla sua domanda, la risposta è molto semplice: Tracking Line."
Il tono era estremamente divertito e canzonatorio, e la cosa stava mandando in bestia Wyll.
"Ogni infolink è dotato di segnalatore GPS. Solitamente i breacher lo disattivano, ma noi riusciamo a triangolare le frequenze di chiamata e da lì inviare comandi di wake-on-lan mirati. D'altra parte noi siamo Tecno-Criminali, ricorda sua Signoria? Noi siamo gli 0v3rDr1ve e fin da quando ha ricevuto l'interesse della HiSoPa la teniamo sotto controllo"

La chiamata sull'infolink si interrompe non appena l'ultima parola entra nella testa di Wyll.
L'auto prosegue da sola esattamente come prima anche se a velocità ridotta e  la città si riaccende in un flash al neon abbagliante.
Sul carOs dell'auto appare un navigatore gps.
La destinazione impostata all'autopilota della macchina risulta essere un Capsule Hotel ad Akihabara.
Le portiere sono ancora sigillate.
La città sta tornando alla sua vita regolare.



martedì 5 aprile 2016

Future Club

NeoTokyo.
31/12
Ore 03:30
Girare per Tokyo in piena notte e non rendersene minimamente conto.
La città è talmente invasa da cartelli luminosi, neon, pubblicità e auto al punto che l'inquinamento luminoso la rende perennemente illuminata a giorno.
La Silvia che sta guidando Wyll non rende giustizia al nome, un trabiccolo moderno con motore ibrido elettrico/idrogeno che non da alcuna sensazione alla guida, e lui non vede l'ora di uscire da quella scatola senza emozioni e bersi qualcosa.
Un grosso club con insegna rosa al neon che recita "Future Club" attira la sua attenzione, parcheggia l'auto e, dopo aver impostato il blocco di sicurezza ad impronta biometrica, entra nel club.
Il buttafuori è un energumeno meticcio Giapponese-Causasico, un gaijin lo chiamerebbero in modo dispregiativo molti giapponesi, indossa un completo elegante perfettamente stirato, occhiali scuri e un taglio di capelli a tripla cresta bianca e rossa.
Lo ferma all'ingresso con domande di rito: "Hai droghe, alcool o armi con te?" alla risposta negativa di Wyll il buttafuori passa alla perquisizione e lo lascia andare.
L'espressione completamente annoiata del buttafuori fa capire a Wyll che stasera non deve essere successo molto che abbia reso necessario l'intervento del bestione.


Future Club, Neo Tokyo.
Ore 4:00
Si dirige al bar.
Prende un cocktail a base di syntho-alcool e succhi artificiali che dentro il bicchiere aveva lo stesso colore e la stessa luminosità di un glowstick da rave e probabilmente anche lo stesso sapore.
Si siede al primo tavolo libero che trova e si mette a controllare le novità dal mondo sul tablet in modo annoiato.
Dall'ingresso del locale sente un boato sordo, e mentre si volta di scatto con la coda dell'occhio vede il gaijin dell'ingresso volare verso la pista con tutta la cresta completamente bruciata, la gente che stava ballando si ferma insieme alla musica che viene interrotta bruscamente con un suono stridulo tipico dei vecchi dischi che fanno resistenza sulla testina del Technics 1200.
Dall'ingresso entrano 4 persone, tutte indossano tute mimetiche militari ed una maschera antigas. Tutte sono armate di armi automatiche.
Uno di loro si toglie la maschera, sotto di essa indossa degli smartglass e controlla con lo sguardo ognuno dei presenti.
Wyll, pur osservando la scena, sta sul tavolo bevendosi il syntho-cocktail con nonchalance quasi divertito dalla situazione. Pensava che a Tokyo una banda para-militare che fa irruzione in un club che accetta stranieri non è una cosa così strana dopotutto, fino a che il miliziano senza maschera si volta verso di lui e dopo pochi secondi fa un cenno ai suoi e si muove nella sua direzione.
I tre a volto coperto lo circondano mentre quello che Wyll presume sia il capo della banda gli si pone davanti:
"Salve signor Tru, la stavamo aspettando. Un auto la sta aspettando nel parcheggio, è pregato di seguirci senza fare resistenza ne domande. Capisco le sue perplessità ma tutto le sarà spiegato a tempo debito."
Wyll vorrebbe rispondere, ma nota che i fucili non solo sono veri, ma sono carichi e la sicura è disinserita.
E ne ha tre puntati direttamente alla testa.
Si alza in piedi con un espressione mista tra delusione divertimento e paura, il capo dei miliziani fa un cenno ed iniziano a scortarlo verso l'esterno.
Una Nissan Silvia S15.2, dello stesso colore e con la stessa targa di quella con cui è venuto, è parcheggiata a motore acceso di fronte all'ingresso.
Il capo del gruppo apre la portiera e in modo quasi sarcastico invita Wyll ad entrare:
"Dopo di lei signor Tru"



sabato 9 maggio 2015

Neo Tokyo 2019

Area di rallentamento,
31/12
Ore 02:00
Nelle ultime ore Wyll ha intavolato una interessante chiaccherata con Ceer, parlando del più e del meno, i motivi del viaggio e cazzate di questo tipo.
Ovviamente ha mentito, non può certo raccontarle che sta andando alla sede di una zaibatsu perchè, dopo averlo beccato a trafficare nei loro sistemi, invece di terminarlo gli hanno offerto un lavoro, più che altro perchè il suo orgoglio glielo impedisce più che per altri motivi.
Però anche lei non gli è sembrata del tutto sincera nel dirti che stava andando a trovare un amica per qualche giorno...
Chi è il pazzo suicida che si fa 20 ore di treno per stare "qualche giorno"? Non ci rimugina su molto, e decide di cambiare discorso.
-Quelli sono elettrodi a contatto neurale vero?
L'espressione di lei, fino ad ora gioviale ed allegra, si fa cupa e preoccupata per qualche secondo.
-Come... Cosa... questi? ...lavoro come designer a Autostrada Nord, in quel settore oramai usiamo solo interfacce neurali e visori, penne pannelli e plotter sono prodotti che nemmeno i più ferventi cultori del vintage si azzardano più ad usare... Tu che fai nella vita?
Decide di fregarsene dei tentennamenti, se ha qualcosa da nascondere saranno fatti suoi, alla fin fine anche lui sta mentendo spudoratamente su chi è, su cosa fa e sul perchè è lì...
-Lavoro come tecnico per una Zaibatsu, ma oggi come oggi chi non lavora per qualche mega-corporazione?
Dice ridacchiando e cercando di essere il più convincente possibile. Non è mai stato bravo a mentire...
Una voce dall'altoparlante, come a volergli dare una mano nell'uscire da questa situazione, annuncia che il treno è in perfetto orario, l'arrivo è previsto tra pochi minuti e di iniziare a prepararsi.
Da le spalle a Ceer mentre si sposta sul suo sedile per recuperare le poche cose che si è portato, ma quando si volta è già sparita nel fiume di persone diretto verso le uscite.


NeoTokyo.
31/12
Ore 03:00
NeoTokyo è esattamente come la descrivevano i vecchi manga dei primi del secolo: Caotica, estremamente luminosa e fottutamente giapponese.
Si dirige verso il primo Car Rent che riesce a trova e noleggia una Nissan Silvia S15.2, apprezzando la linea che richiama la famosa auto dallo stesso nome della fine del secolo scorso.
Controlla l'ora, e resosi conto che all'appuntamento mancano ancora molte ore decide di cercare un posto dove mangiare qualche brodaglia asiatica e un albergo dove poter dormire con le gambe distese dopo tutte le ore di viaggio in quella dannata lattina sparata a 400kmh.
Monta in auto e, dopo aver disattivato ogni cavolata automatica delle auto moderne, si immette nelle caotiche e trafficate strade della città.
In tutte queste ore, il rumore della asfalto sotto le gomme ed il sibilo arrabbiato del motore si rende conto essere le uniche cose che gli mancassero veramente.
Qualche minuto dopo la sua partenza, un altra Nissan S15.2 dello stesso colore lascia lo stesso parcheggio e prende la sua stessa direzione.



mercoledì 4 marzo 2015

Night Train

Luogo inprecisato.
31/12
Ore 00:09
È sul maledetto Mag Lev da oltre 15 ore oramai ed il viaggio gli sembra interminabile. L'arrivo è previsto tra qualche ora, ed il capo treno dagli altoparlanti si vanta dell'anticipo di 10 minuti sulla tabella di marcia, il che glielo rende ancora più irritante.
Fuori dal finestrino le luci scorrono ad alta velocità, facendolo sentire come se fosse in un enorme tunnel di luci, infinito come il suo viaggio.
Non ha mai amato il treno, si sente in gabbia li dentro, in una trappola da cui è impossibile fuggire, un lungo serpente metallico che ti inghiottisce e ti risputa quando arrivi a destinazione.
Ha sempre preferito l'automobile come mezzo di trasporto, la sensazione di libertà che gli dona stare dietro al volante non è mai riuscito a replicarla con nessun'altra attività. Il treno invece ti obbliga a fidarti del prossimo, che sia un operatore remoto che guida un mezzo a velocità assurde sopra un singolo binario, o l'inserviente che ogni ora passa a proporgli qualche intruglio caldo di dubbia provenienza spacciandolo talvolta per caffè talvolta per tè.
Di natura non si fida di nessuno, e dover essere obbligato a farlo non lo fa sentire bene.
Inganna il tempo con il suo tablet collegato al visore, cerchi svago in Overnet, spostando l'attenzione da un Social all'altro, da un sito all'altro. Nella disperazione si guarda anche del porno, ma senza la possibilità di masturbarsi non ha lo stesso effetto.

Controllò l'ora: 00:21.
"Questo viaggio è davvero infinito..." pensò in preda alla noia.
Sul lato opposto del treno una ragazza di non più 25 anni osserva divertita la sua agonia, è salita anche lei sul treno alla stazione di Autostrada Sud e tra una surfata in overnet e l'altra ha perso anche qualche minuto ad osservarla: altezza nella media, lineamenti occidentali ma con un tocco esotico, capelli lunghi blu, abbigliamento in linea con la moda del momento, nota dietro all'orecchio destro segni di elettrodi mal celati dietro un leggero fondotinta, chiaro segno di un uso intensivo di visori professionali a controllo neurale.
Prova un certo interesse verso di lei, ma non è mai stato nella voglia di intraprendere un discorso preso com'era nel disagio che gli provoca il treno, ne è neanche mai stato un grande intrattenitore essendosi trovato solitamente meglio ad interagire con un computer piuttosto che con un essere umano in carne ed ossa.
Il suo disagio ha raggiunto un livello tale che la ragazza si avvicina, gli porge una tazza-thermos, e gli dice:
- Tieni, è una tisana rilassante. L'ho portata da casa quindi stai tranquillo non è certamente una delle schifezze che ti servirebbero su questa lattina...
Mi chiamo Crimson Raiders ed anche sembra più il nome di una gang di motociclisti è davvero il mio nome...- dice sorridendo - per gli amici Ceer se preferisci. -
D'un tratto il viaggio non gli è più sembrato così estenuante.



domenica 4 gennaio 2015

Night In The City

Autostrada sud.
29/12
Ore 22:00
È riuscito a mangiare, è lontano dalla gabbia che chiami casa e non ha nessuna intenzione di tornarci a breve.
Decide di restare fuori tutta la notte e di prendere direttamente il treno senza dormire, "tanto " pensa " dovrò fare una decina di ore su quel dannato mag lev".
La notte a Autostrada Sud è un tripudio di insegne luminose al neon, bar malfamati, bar un po meno malfamati, bar di lusso e locali di peep show.
"E pensare che 60° anni fa ci si lamentava di quanto fosse decadente la società, vorrei che quei bigotti vedessero com'è diventata quella decadentissima società per vederli morire strozzati nel proprio vomito" pensa mentre butta giù l'ultimo sorso da una lager in bottiglia importata da qualche parte del centro europa.
Prosegue svogliato verso la stazione, circondato dalle luci e dalla "vita notturna" , vita che per lui si limita ad entrare di tanto in tanto in un bar a prendere una birra da asporto e uscire velocemente per proseguire il suo tragitto.


30/12
Ore 03:00
È oramai prossimo alla stazione e si rende conto che è decisamente troppo presto per il treno.
Vicino alla stazione c'è un vecchio grattacielo, un tempo pieno di uffici e vita, ora mezzo abbandonato ed occupato da migranti che speravano in una vita migliore ed invece si son ritrovati vittime inconsapevoli di giochi economici più grandi di loro.
Sale all'ultimo piano dell'edificio ed ammira la citta, enorme, sconfinata. Fiumi di luci si riversano in quei tragitti d'asfalto che ne fanno da letto. Tutto si amalgama e resta lì ad osservare fino a cadere nel sonno indotto dall'alcool.


30/12
Ore 07:00
Si sveglia per il freddo e con la luce dell'alba che gli sta uccidendo gli occhi scende dal tetto e si dirige in stazione.
La tabella oraria segna:
Treno MagLev per NeoTokio ore 9:00 binario 13. Nessuna segnalazione.
"Sti giapponesi, perfetti pure quando operano fuori dal proprio territorio" pensa appoggiandosi alla prima colonna del binario 13 in attesa del suo treno.
Il viaggio sarà lungo e noioso, e lui non ha sinceramente idea di cosa aspettarsi.



martedì 30 dicembre 2014

Dirge1

Appartamento privato QG.
Autostrada Sud.
29/12
Ore 18:00
Si sveglia dolorante ricoperto da una massa informe di tessuto probabilmente composto da lenzuola e coperte che definire sporche sarebbe solo uno squallido eufemismo.
Ciondola svogliato verso il frigo in cerca di qualche schifezza precotta da poter mettere sotto i denti e per far star zitto quel maledetto stomaco che brontola da un paio di ore almeno.
Infila il tutto nel microonde, comprensivo di scatola e ghiaccio, e mentre aspetta che il timer arrivi al fatidico 0:00 si appollaia sulla scrivania e fissa lo schermo con un espressione intelligente quasi quanto quella di uno zombi di Romero.
Tra il sonno e la fame noti la notifica lampeggiante sull'icona della casella mail, che apre svogliatamente.
-
From: - err404 impossibile recuperare mittente-
Oggetto: Nenia 1
Dalla Fortezza Europa noi ti salutiamo.
Tu sei morto abbastanza per la vita e vivo abbastanza per la morte.
Tu puoi essere rimosso o sostituito, non sei nessuno.
Tu sei come lacrime nella pioggia, fai solo parte di qualcosa più grande e più oscuro di qualsiasi altra cosa tu abbia anche solo immaginato.
I cacciatori di teste sono già pronti a seguire le traccie, non ti fermare.
Trova la tua via sicura Re della strada.
Noi siamo Techno-Criminali, siamo gli 0verDr1ve e ti teniamo sotto controllo.
-
Nel leggere questa cosa si dimentica della mono-porzione di crocchette di patate nel microonde, che nel frattempo ha preso fuoco ed ha impestato il monolocale di un acre odore di fritto bruciato e patata abbrustolita.
Oramai conscio che la sua fortezza privata è vulnerabile come lo fu la Linea Maginot, prova a fare qualche indagine sulla mail che gli è arrivata ed apre il terminale per indagare sul mittente:

-
Delivered-To: [******]@[****].mar
Received: by 127.0.0.1 from localHost;
Wed, 29 Dec 2077 16:35:42 -0800 (PST)
X-Received: by 192.168.0.1 with SMTP id LocalHostId;
Wed, 29 Dec 2077 16:35:42 -0800 (PST)
Return-Path: <noreply@nosite.site>
Received: from tomcat.webmail.mar (tomcat.webmail.mar. [127.0.0.1])
by LocalHost with ESMTPS id 01.2077.12.29.16.35.41
for <[******]@[****].mar>
(version=TLSv11.1 cipher=RC40-SHA bits=512/512);
Wed, 29 Dec 2014 16:35:41 -0800 (PST)
Received-SPF: none (govmail.mar: noreply@nosite.mar does not designate permitted sender hosts) client-ip=127.0.0.1;
Authentication-Results: mx.govmail.mar;
spf=none (govmail.mar: noreply@nosite.mar does not designate permitted sender hosts)
smtp.mail=noreply@nosite.mar
-

"Ok..." pensa "...a quanto pare mi sono mandato da solo sta roba mentre dormivo, attraverso un mailserver che non ho, validandola tramite un server governativo da cui solitamente sto molto alla larga, che meraviglia..."
A 15 ore dalla partenza del suo treno le uniche cose che vuole fare è staccare tutto quello che potrebbe avere anche solo lontamente una carica elettrica ed uscire da quella gabbia che chiama casa per cercare un chiosco che gli serva delle stramaledette crocchette di patate.




sabato 27 dicembre 2014

Heading South

Autostrada Sud.
29/12
Ore 06:00
La notte è finita, il sole oramai è ben visibile all'orizzonte. E tutto quello che vuole fare è uscire dal suo regno di asfalto e tornare ad essere un normale essere umano che cerca ristoro nel suo letto.
Gli ultimi chilometri di autostrada sono al contempo rilassanti e brevi, ed infiniti e snervanti.
- Il mio sistema nervoso è leggermente sovraccarico - pensa con un sorriso da ebete stampato in faccia.
Il suo Quartier Generale, in verità solo un altro monolocale un po' meno putrido di quello che ha abbandonato in tutta fretta poche ore fa, non è lontano dall'uscita dell'autostrada.
Lascia la macchina distante dal QG, in fondo l'ha rubata e dare ulteriore modo di farsi scoprire non la trova una cosa logica. "Inoltre" pensa "una camminata sotto il freddo sole della mattina non è male."
L'asfalto sotto le scarpe scricchiola, ed il panorama è composto da casermoni in stile metà '900 e spazzatura.
Non sa perchè ma adora questo paesaggio, colmo di disagio e con un aspetto da fine dei tempi, gli da sicurezza in un certo senso.
- Una controllatina alle sinapsi non potrebbe che farmi bene...- continua a pensare con il solito sorriso ebete.
Arriva al tuo QG, e dopo un paio di controlli di sicurezza entra.
Il caos che domina questa stanza è secondo solo alla quantità di asfalto che copre il pianeta. Va al suo terminale, e nota l'icona lampeggiante di una mail in arrivo.
- Dr. Isao Matsuo, CHRO HiSoPa.
Buongiorno Mr. Tru,
Le inoltro i biglietti per NeoTokio, il suo MagLev parte domani, ore 09:00.
Mi sono permesso di riservale un posto in prima classe.
Arrivederci.
Isao Matsuo-
Chiude la mail il timbro Hanko della famiglia Matsuo.
"Ottimo" pensa "neanche qui sono al sicuro. Ho installato personalmente tutti i più aggiornati dispositivi e protocolli di sicurezza per restare anonimo ed invisibile sia su overnet che IRL e questi in meno di una notte mi bucano il tablet, la macchina rubata, la casa e chissà cos'altro. Mi chiedo sinceramente a che cazzo gli servo se son così bravi..."
Con un mix di stanchezza, disagio e curiosità unito ad un pizzico di panico si avvia verso quella massa informe di tessuto ed imbottiture varie che chiama letto.
"Una sana dormita prima di quello che mi aspetta non può che far bene" dice poco convinto fra se e se prima di abbandonarsi nelle braccia del sonno.





venerdì 26 dicembre 2014

King Of The Street

Autostrada Nord. Direzione Sud.
29/12
Ore 04:00
Il ripetivo rumore dell'asfalto sotto le ruote è come un mantra nel silenzio assoluto della notte,
Gli fa ripensare a quanto successo in questa strana notte e nella merda in cui gli sembra essersi tuffato, non ha molto in mano per rendersi conto a pieno della situazione ma non riesce a smettere di credere di essere finito dentro a qualcosa più grande di lui, più grande di qualsiasi cosa che abbia mai vissuto fino ad ora.
Chi è il signor Matsuo? Cosa vuole la HiSoPa da lui? Anche il solo fatto che non gli abbiano fritto il cervello quando ne avevano avuto la possibilità lo lascia perplesso. Non sa cosa pensare e anche se la sensazione che sia una trappola è molto forte non puo fare a meno di andare a quell'appuntamento: La HiSoPa controlla in modo o nell'altro più del 70% dei territori del pianeta, direttamente o indirettamente tramite appalti di sicurezza e controllo, non puo permettersi di diventare un esule proprio in quei territori.
Il ripetivo rumore dell'asfalto sotto le ruote è un mantra, gli libera la mente e gli rilassa il corpo ascoltarlo. Lo fa sentire il padrone della strada, come se fosse il Re di questo regno fatto di asfalto e vernice, è come se qui lui fosse sempre al sicuro da tutto e tutti.
La strada scorre veloce, deserta e silenziosa, come i pensieri nella sua testa. In lontananza intravede le prime luci dell'alba, ed i primi raggi di sole si infrangono sulla lama di asfalto, uno di essi si posa su un cartello:
Autostrada Sud, uscita 1.
100km.




mercoledì 24 dicembre 2014

Nightcall

Autostrada Nord, direzione Nord.
Ore 03:00.
La decisione più sensata da prendere è quella di uscire dall'autostrada, ha già disattivato il ricevitore gps del suo carOs, ma il pensiero che sappiano comunque dov'è non lo abbandona.
Esce pochi chilometri dopo la fine della città vecchia, abbandona l'auto in un posto poco visibile e si allontana a piedi cercando un altro mezzo da prendere in prestito.
Trova un mezzo adatto poco lontano, una piccola utilitaria con motore elettrico da poche decine di kw, niente che possa dare nell'occhio e comunque facile da hackerare e da modificare al volo per uno come lui.
Imbocca l'autostrada nella direzione opposta a quella da cui è arrivato, direzione Autostrada Sud. Ha circa 400km di autonomia e ci sono 300km di lama di cemento da percorrere, quindi è abbastanza tranquillo che andrà tutto bene, certo di aver seminato la squadra di sicurezza della HiSoPa, almeno il momento. Fino a quando non si libererà dei dati non potrà stare molto tranquillo.


Autostrada Nord, direzione Sud.
Ore 03:30.
Il sistema di autoguida gli permette di rilassarsi e sta per cedere alla stanchezza quando arriva una chiamata sul suo EyeCom.
Contatto sconosciuto.
La cosa puzza un po', ma non pensa che possano collegare il suo Id personale con quello usato per l'attacco alla HiSoPa, non è uno sprovveduto tale utilizzare il suo Id personale per lavoro. "Troppi rischi" pensa con il dubbio che gli attanaglia la mente.
Risponde alla chiamata.
-Salve, sono Isao Matsuo.
Sono il chief human resources officer della HiSoPa.-
"Merda. Come cazz..." pensa tra se e se, ammutolendo
-Innanzitutto non si preoccupi non la stiamo tracciando, spero anzi in una sua collaborazione. Posso rubarle alcuni minuti del suo tempo?-
Il sonno e la stanchezza sono svaniti tutto di un colpo, lasciando il posto alla tensione ed alla paura di essere come sotto il mirino attento di un cecchino.
Fa un cenno di assenso e Matsuo riprende la parola:
-La informo che i dati che ha rubato non servono a molto, anzi sono io che ho organizzato questa "caccia al tesoro" riempiendo i server più remoti della HiSoPa con dati spazzatura con il solo obiettivo di "ricerca del personale" e sempre io ho inviato l'annuncio su overnet per il lavoro di recupero dati alla quale lei ha risposto.
Abbiamo bisogno di un breacher, bravo abbastanza da riuscire ad infiltrarsi in sistemi come quelli della mia compagnia.
Lei è interessato?
La informo anche che, vista la violazione dei nostri sistemi, in caso di rifiuto verrà considerato persona non gradita ed emetteremo un mandato di terminazione nei suoi confronti nel caso rimetta piede in uno dei territori da noi controllati.
Il lavoro che fa è già complicato ed un mandato di questo questo tipo potrebbe causarle non pochi problemi...-
Wyll si tuffa sulla difensiva:
-Ed il compenso quanto sarebbe? Il lavoro della quale mi accusa su overnet era quotato 1milione di Euro-Dollari. Se io fossi quello che lei crede io sia non accetterei meno del doppio della cifra iniziale...
-Le offro il triplo.
-...-
-Le invio i dati per raggiungere la nostra sede. Da questo momento lei è un Corporativo al servizio della HiSoPa. -
Il Signor Matsuo chiude la chiamata.
"Ti sei infilato in una bella merda caro mio.
Come ti hanno rintracciato?
C'è qualcosa dentro di te?" pensa Wyll avendo una sensazione difficile da spiegare.
"Parlava di me come se sapesse perfettamente chi sono, ma sono certo di non averlo mai sentito nominare fino ad ora, eppure è un dirigente di una delle più importanti compagnie del mondo e nel mio mestiere queste sono persone da tenere d'occhio... "
Il carOs della sua auto gli segnala un messaggio in entrata. Sono i dettagli per arrivare alla sede centrale della HiSoPa ed un orario di accettazione.
-Street one distretto 2043, NeoTokio. Ore 20:19-



Overdrive

I led stanno impazzendo.
Wyll fa giusto in tempo a staccare il visore dal tablet che una squadra di 4 Man In Black asiatici irrompe nella stanza.
Tutti armati di pistole semi-automatiche, e tutti gliele puntano contro.
Non controllano la stanza, non controllano quello che hai in mano. Loro sannò già che la persona che cercano è lui con una precisione del 99,9% , impossibile sfuggire ai controlli sul dna dei moderni ICE, e Wyll si dimentica costantemente di modificare il suo visore per escludere i biosensori. "Procastinare può uccidere, ora ne ho le prove" pensa ridacchiando istericamente fra se e se.
Agente1 intima ti posare a terra il suo equipaggiamento e di voltarsi mani dietro la nuca, Agente2/3/4 invece armano il cane delle loro semi-automatiche.
Non è nuovo in questo mestiere e non è la prima ne l'ultima volta che lo beccano, ma proprio per questo non è impreparato.
Si abbassa per far finta di posare il tablet e prende dallo zaino, che aveva lasciato aperto, una granata flashbang, la arma e la lancia in direzione dei MIB premunendosi in tempo di abbassare il visore. Pochi secondi per fare tutto, non dando nell'occhio aiutato anche dall'oscurità quasi totale della stanza. La granata esplode, un flash accecante irradia la stanza ed i MIB cominciano a sparare a qualsiasi cosa somigli ad un ombra. Un proiettile colpisce il suo visore, dilaniando la parte destra di quest'ultimo e ferendolo non gravemente alla fronte. Il visore è andato, ma il tablet con i dati recuperati è salvo. Scappa dalla finestra e si lancia in macchina. Tempo poco e è in autostrada.


Notte.
Autostrada Nord.
Le luci della città scorrono velocissime ai suoi lati, le vede appena con la coda dell'occhio sinistro mentre il destro è coperto dal sangue che gli cola dalla fronte.
Il tachimetro segna 160km\h e non accenna a calare anche grazie alle poche auto che è per forza di cose costretto a superare.
Dietro di lui a non più di un paio di chilometri di distanza, in un auto ben più prestante della sua, strani giapponesi in completo nero pieni di tatuaggi di carpe e di Oni, armati fino ai denti e non proprio felici di vederlo.
Dentro l'auto, Wyll alla guida e sul sedile a fianco una periferica dati contente progetti segreti e dati sensibili della più grande Zaibatsu mondiale da vendere alla concorrente con l'offerta migliore.
Di fronte a lui nient'altro che la notte e le sue luci ingannevoli.




I Am The Night

Anno 2077.
Siamo nell'epoca in cui le multinazionali hanno preso il posto dei governi che fino a pochi anni prima si limitavano solo a manovrare.
Tutto è connesso ad overnet, così fu rinominato Internet dopo che il sogno dell'Internet Of Things divenne realtà nel 2030, e tutto è controllato dai reparti IT delle megacompagnie mondiali. Comprese le città, se così possiamo chiamarle,che oggi altro non sono che degli ammassi urbani sconfinati al punto che molte città hanno perso il proprio nome storico per prendere quello dell'autostrada che le divide in due come una lama di cemento.
La guerra come la conoscevamo fino al 20° secolo è svanita pressochè ovunque, oggi le compagnie si combattono a colpi di esclusive di prodotti e la cyberguerriglia è all'ordine del giorno.
Chi non lavora per una compagnia lavora contro di essa, e se non hai una compagnia che ti copre le spalle o sei un esule o sei un breacher. I primi sono dei reietti persone dimenticate da tutti e dichiarate non più utili alla loro ex-compagnia, i secondo sono dei mercenari moderni che si introducono nei sistemi di una compagnia e provano a portare via quanti più dati possibile senza essere scoperti. Non certo un lavoro per tutti: gli ICE di protezione sono evoluti al punto da riuscire a localizzare un infiltrazione in pochi minuti, ed in ancora meno tempo a mandare una squadra di sicurezza a neutralizzare il breacher, questo lo rende il lavoro più pericoloso ed al contempo più redditizio di quest'epoca.


29/12
Ore 02:00.
Wyll Tru è uno di loro,e sta tentando di entrare nei segreti della HiSoPa, gigantesca zaibatsu nata dalla fusione di 3 delle maggiori aziende giapponesi di elettronica del secolo scorso: Hitachi Sony e Panasonic.
L'ICE lo ha intercettato, ha giusto fatto in tempo di prendere qualche tera di dati prima di essere disconnesso brutalmente. I sensori di movimento all'esterno del putrido monolocale che ha affittato a falso nome stanno facendo impazzire i led di controllo sul suo terminale.
È il segnale, è il momento giusto per andarsene.