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mercoledì 1 febbraio 2017

Neon Rain



NeoTokyo.
Nakano.
Future Club
31/12
Ore 5:00



Arrivano in meno di 30 minuti al club della segnalazione, e le squadre di contenimento hanno già perimetrato la zona circostante per tenere lontani i curiosi ed al sicuro i clienti ancora scossi del club.
Parcheggiano la Toyota nell'ampio parcheggio e si avviano a piedi verso l'ingresso del club, tra di loro aleggia uno strano silenzio.
Masaoka è teso come una corda di violino, questa è la sua prima azione sul campo e sente in qualche modo il peso della responsabilità dell'essere fresco di accademia.
Anche Tsunemori è teso, sono anni oramai che non succede niente nelle zone di competenza della polizia metropolitana e questo fin dalla chiamata sembra una cosa grave, tipo un regolamento di conti tra bande della Yakuza o peggio ancora tra Zaibatsu.


L'ingresso è stato devastato da un esplosione, Masaoka ricorda bene le lezioni di esplosivi e accenna a Tsunemori che l'esplosivo usato è una granata a frammentazione classica in dotazione alla maggior parte delle squadre armate, dall'esercito alle bande della Yakuza, le schegge negli stipiti della porta e la rottura della stessa non lasciano alcun dubbio. Tsunemori osserva la scena, segue una scia di fuliggine e schizzi di sangue che finisce a centro sala in una pozza rossastra coperta da un telo bianco.
Sotto di esso il povero buttafuori, un gaijin che di certo non voleva finire la sua esistenza travolto da una granata a frammentazione.


Tsunemori cerca informazioni tra le persone presenti nel locale al momento del crimine.

"Erano 4 persone, dalle cose che indossavano sembravano dell'esercito o qualcosa di simile, non ho riconosciuto il logo che portavano" riferisce una donna tremante mentre il personale paramedico le tamponava dei graffi dovuti alle schegge volanti della porta.

Si dirige verso il bancone del bar, e chiede al robo-bar un whiskey on the rocks, e mentre sorseggia lentamente dal bicchiere richiede di visionare le registrazioni di sicurezza del locale.

Un investigatore della scientifica fa accidentalmente ripartire la console e dalle casse del locale ricomincia ad uscire musica a tutto volume.

--You’re the only one that matters to me

You’ve got my heart, I’ve got my dreams
Through the lights and a thousand faces
Am I just lost in the rain, in the neon rain? --


Il filmato della sicurezza era diviso in 4 inquadrature diverse, una dalle spalle del povero buttafuori, una dal bar, una sulla pista ed una sui tavoli.
- Ore 3:30- Una Nissan Silvia bianca entra nel parcheggio del locale, e poco dopo un uomo occidentale, caucasico, con una cresta tenuta troppe ore senza ritocchi, entra nel locale. Consegna i suoi documenti e viene fatto passare dal buttafuori.
Si dirige subito al bar dove ordina qualcosa da bere, dal video non si capisce cosa.
Poco dopo si sposta alla zona tavoli.
Ore 4:00- Un'altra Nissan Silvia bianca entra nel parcheggio, da essa escono 4 persone in passamontagna e ben equipaggiate. Discutono con il buttafuori che cerca di estrarre il dissuasore elettrico dalla giacca, quando uno degli uomini gli lancia contro la granata. L'inquadratura dell'ingresso mostra solo rumore statico, quella del bar è coperta di fumo come quella sulla pista. L'unica visibile è quella sui tavoli.
I quattro uomini si fermano davanti all'uomo straniero, uno di loro che si presume essere il leader si toglie il passamontagna e parla con lo straniero che ora ha le mani alzate...-

Il leader viene subito riconosciuto da Tsunemori, quell'uomo è il Capitano Makoto Ito, ex militare pluridecorato decaduto dopo lo scandalo che lo ha affiliato ai Corpi di Identità Nazionale.
"Cazzo, uno straniero catturato da quelli del CIN può portare solo altre complicazioni", pensò a voce alta Tsunemori.


Ore 5:30
Scatta un altro allarme generale via infolink:
"...A tutte le pattuglie in ascolto, sparatoria con feriti sulla 414esima all'incrocio con la 305esima, un auto in fuga. L'auto è una Nissan Silvia bianca, targa sconosciuta, direzione sconosciuta..."

Masaoka si avvicina a Tsunemori e con sguardo eccitato si rivolge all'agente anziano "...mica male come prima notte sul campo eh?"


Dall'impianto del locale usciva sempre la stessa canzone in loop...

--You’re the only one that matters to me
You’ve got my heart, I’ve got my dreams
Through the lights and a thousand faces
Am I just lost in the rain, in the neon rain? --





martedì 5 aprile 2016

Future Club

NeoTokyo.
31/12
Ore 03:30
Girare per Tokyo in piena notte e non rendersene minimamente conto.
La città è talmente invasa da cartelli luminosi, neon, pubblicità e auto al punto che l'inquinamento luminoso la rende perennemente illuminata a giorno.
La Silvia che sta guidando Wyll non rende giustizia al nome, un trabiccolo moderno con motore ibrido elettrico/idrogeno che non da alcuna sensazione alla guida, e lui non vede l'ora di uscire da quella scatola senza emozioni e bersi qualcosa.
Un grosso club con insegna rosa al neon che recita "Future Club" attira la sua attenzione, parcheggia l'auto e, dopo aver impostato il blocco di sicurezza ad impronta biometrica, entra nel club.
Il buttafuori è un energumeno meticcio Giapponese-Causasico, un gaijin lo chiamerebbero in modo dispregiativo molti giapponesi, indossa un completo elegante perfettamente stirato, occhiali scuri e un taglio di capelli a tripla cresta bianca e rossa.
Lo ferma all'ingresso con domande di rito: "Hai droghe, alcool o armi con te?" alla risposta negativa di Wyll il buttafuori passa alla perquisizione e lo lascia andare.
L'espressione completamente annoiata del buttafuori fa capire a Wyll che stasera non deve essere successo molto che abbia reso necessario l'intervento del bestione.


Future Club, Neo Tokyo.
Ore 4:00
Si dirige al bar.
Prende un cocktail a base di syntho-alcool e succhi artificiali che dentro il bicchiere aveva lo stesso colore e la stessa luminosità di un glowstick da rave e probabilmente anche lo stesso sapore.
Si siede al primo tavolo libero che trova e si mette a controllare le novità dal mondo sul tablet in modo annoiato.
Dall'ingresso del locale sente un boato sordo, e mentre si volta di scatto con la coda dell'occhio vede il gaijin dell'ingresso volare verso la pista con tutta la cresta completamente bruciata, la gente che stava ballando si ferma insieme alla musica che viene interrotta bruscamente con un suono stridulo tipico dei vecchi dischi che fanno resistenza sulla testina del Technics 1200.
Dall'ingresso entrano 4 persone, tutte indossano tute mimetiche militari ed una maschera antigas. Tutte sono armate di armi automatiche.
Uno di loro si toglie la maschera, sotto di essa indossa degli smartglass e controlla con lo sguardo ognuno dei presenti.
Wyll, pur osservando la scena, sta sul tavolo bevendosi il syntho-cocktail con nonchalance quasi divertito dalla situazione. Pensava che a Tokyo una banda para-militare che fa irruzione in un club che accetta stranieri non è una cosa così strana dopotutto, fino a che il miliziano senza maschera si volta verso di lui e dopo pochi secondi fa un cenno ai suoi e si muove nella sua direzione.
I tre a volto coperto lo circondano mentre quello che Wyll presume sia il capo della banda gli si pone davanti:
"Salve signor Tru, la stavamo aspettando. Un auto la sta aspettando nel parcheggio, è pregato di seguirci senza fare resistenza ne domande. Capisco le sue perplessità ma tutto le sarà spiegato a tempo debito."
Wyll vorrebbe rispondere, ma nota che i fucili non solo sono veri, ma sono carichi e la sicura è disinserita.
E ne ha tre puntati direttamente alla testa.
Si alza in piedi con un espressione mista tra delusione divertimento e paura, il capo dei miliziani fa un cenno ed iniziano a scortarlo verso l'esterno.
Una Nissan Silvia S15.2, dello stesso colore e con la stessa targa di quella con cui è venuto, è parcheggiata a motore acceso di fronte all'ingresso.
Il capo del gruppo apre la portiera e in modo quasi sarcastico invita Wyll ad entrare:
"Dopo di lei signor Tru"