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venerdì 19 gennaio 2018

In the Face of Evil

Neo Tokyo, QG della HiSoPa.
31/12
Ore 08:40

I piani sembravano scorrere lenti come intere giornate, quando ad un tratto il suono tipico degli ascensori che avvisano della destinazione rimbombò nella cabina.
Le porte si aprono silenziosamente e di fronte a |Wyll ed al suo accompagnatore si presenta un checkpoint di sicurezza presieduto da quattro uomini ancora più pesantemente armati dei man in black della reception, con armi automatiche in bella vista e armature anti sommossa scintillanti indossate come divisa di ordinanza.

"Documenti" chiede quello che da una prima occhiata sembra essere l'ufficiale in comando.
Wyll estrae il suo ID di riconoscimento e mostra sul proprio tablet l'invito personale inviato dal signor Matsuo, vengono entrambi presi in custodia senza che nessuno emettesse anche solo una sillaba.

Il man in black che ha accompagnato Wyll non mostra documenti avendo il tesserino bene in vista sulla propria giacca nera, ma a quanto pare il suo livello di autorizzazione non gli permette di superare il checkpoint, quindi resta di fronte alle porte dell'ascensore con le braccia conserte dietro la schiena e lo sguardo fisso nel vuoto di fronte a se in attesa che Wyll riprenda la strada verso l'uscita.

Uno dei quattro uomini della sicurezza chiede a Wyll di seguirlo con un tono di voce quasi meccanico che gli fa salire un brivido lungo la schiena.

L'ufficio di Matsuo è l'ultimo del lungo corridio e non appena di fronte alle porte dell'ufficio la guardia suona l'interfono posizionato accanto alle porte all'esterno dell'ufficio ed annuncia l'arrivo dell'ospite.
Le porte si aprono con un impercettibile suono metallico di macchinari in movimento, la guardia si fa da parte e lascia entrare Wyll nell'ufficio.

L'ufficio di Matsuo era mastodontico, una suite di un grand hotel di Dubai probabilmente avrebbe avuto una metratura inferiore. Tre quarti delle pareti dell'ufficio erano in vetro antisfondamento con vista sullo skyline di Neo Tokyo. L'arredamento, molto spartano, era composto da due divani ad isola posto uno di fronte all'altro e divisi da un tavolino da caffè in vetro posti al centro della stanza, di fronte alla porta sul lato opposto della stanza un imponente scrivania completa di sistemi olografici e tastiera touch che la rendevano il non plus ultra dell'arredamento da ufficio.
Dietro alla scrivania un uomo sulla quarantina, capelli corti, vestito in modo impeccabile con un abito scuro sicuramente di fattura italiana e guanti bianchi in pelle.
La postura dell'uomo era inquietante: stava con i gomiti poggiati sul piano della scrivania e le mani conserte, la testa leggermente abbassata in modo che il volto restasse per metà nascosto dietro le mani lasciando intravedere solo una parte di naso e gli occhiali indossati dall'uomo, i quali riflettevano leggermente l'ambiente nascondendo parzialmente gli occhi.

L'uomo alza leggermente una mano e fa cenno a Wyll di sedersi di fronte a lui, Wyll annuisce con l'ansia che si palesava sui suoi movimenti sempre più rigidi da quando è entrato nell'edificio.

"Ben arrivato signor Tru, salto i convenevoli se non le dispiace, non sono un tipo avvezzo allo scambio cortese di informazioni come ha potuto constatare in questi giorni.
Ho bisogno di lei." ruppe il ghiaccio il signor Matsuo alzandosi in piedi.

Il volto era da gaijin, lasciando capire che in qualche modo non era di razza pura giapponese, allungato e magro, i capelli a spazzola con uno stile quasi militare, il portamento invece era completamente militare.

"Immagino che nel corso della sua professione abbia sentito parlare del collettivo 0verDr1ve e della Fortezza Europa, giusto?"
senza attendere una risposta proseguì il monologo
"ho bisogno che lei si infiltri, che li esponga uno ad uno al pubblico e che smantelli la loro cosiddetta fortezza." disse muovendo le mani con una enfasi quasi hitleriana.
"Prima di iniziare l'incarico le metterò a disposizione tutto il materiale e strumentazione che lei ritiene opportuno avere con se."
prendette una pausa, sguardo nel vuoto sullo skyline di Neo Tokyo, di spalle risultava essere molto imponente per un uomo asiatico, con delle spalle quadrate assolutamente non dovute alla fattura dell'abito.
"Se accetta ed avrà successo diventerà infinitamente ricco, oltre i suoi più sfrenati sogni"
Wyll attraverso il riflesso del vetro nota un sorriso maligno che si forma lentamente sul volto del dirigente
"Se rifiuta o se fallisce diventerà un uomo morto. A lei la scelta signor Tru"

Wyll, per niente sorpreso dalle due possibilità così ben distinte, nota una notifica push sulla visione periferica del suo infolink accompagnata da un avatar anonimo
"Sua signoria, non si preoccupi, come le abbiamo già riferito noi siamo sempre con lei. Accetti senza timore, discuteremo sul da farsi più tardi"

"Dov'è che devo firmare?"
Rispose in modo sarcastico Wyll alla proposta di Matsuo.

"Saggia scelta signor Tru, le farò sapere come riferirmi e dove potrà avere ciò che le serve per il suo compito"

Ore 10:00
Uscito dall'ufficio del dirigente trova la guardia nell'esatta posizione in cui l'aveva lasciata più di un ora prima che non apre bocca ma fa cenno di seguirlo.
A passo svelto si ritrova di nuovamente al checkpoint dove gli vengono restituiti ID e tablet e viene dato nuovamente in consegna al man in black, anch'esso nell'esatta posizione in cui era stato lasciato quando erano arrivati.

I piani scendono veloci ed in poco tempo si trova fuori dall'edificio con più preoccupazioni che domande.





mercoledì 1 febbraio 2017

Neon Rain



NeoTokyo.
Nakano.
Future Club
31/12
Ore 5:00



Arrivano in meno di 30 minuti al club della segnalazione, e le squadre di contenimento hanno già perimetrato la zona circostante per tenere lontani i curiosi ed al sicuro i clienti ancora scossi del club.
Parcheggiano la Toyota nell'ampio parcheggio e si avviano a piedi verso l'ingresso del club, tra di loro aleggia uno strano silenzio.
Masaoka è teso come una corda di violino, questa è la sua prima azione sul campo e sente in qualche modo il peso della responsabilità dell'essere fresco di accademia.
Anche Tsunemori è teso, sono anni oramai che non succede niente nelle zone di competenza della polizia metropolitana e questo fin dalla chiamata sembra una cosa grave, tipo un regolamento di conti tra bande della Yakuza o peggio ancora tra Zaibatsu.


L'ingresso è stato devastato da un esplosione, Masaoka ricorda bene le lezioni di esplosivi e accenna a Tsunemori che l'esplosivo usato è una granata a frammentazione classica in dotazione alla maggior parte delle squadre armate, dall'esercito alle bande della Yakuza, le schegge negli stipiti della porta e la rottura della stessa non lasciano alcun dubbio. Tsunemori osserva la scena, segue una scia di fuliggine e schizzi di sangue che finisce a centro sala in una pozza rossastra coperta da un telo bianco.
Sotto di esso il povero buttafuori, un gaijin che di certo non voleva finire la sua esistenza travolto da una granata a frammentazione.


Tsunemori cerca informazioni tra le persone presenti nel locale al momento del crimine.

"Erano 4 persone, dalle cose che indossavano sembravano dell'esercito o qualcosa di simile, non ho riconosciuto il logo che portavano" riferisce una donna tremante mentre il personale paramedico le tamponava dei graffi dovuti alle schegge volanti della porta.

Si dirige verso il bancone del bar, e chiede al robo-bar un whiskey on the rocks, e mentre sorseggia lentamente dal bicchiere richiede di visionare le registrazioni di sicurezza del locale.

Un investigatore della scientifica fa accidentalmente ripartire la console e dalle casse del locale ricomincia ad uscire musica a tutto volume.

--You’re the only one that matters to me

You’ve got my heart, I’ve got my dreams
Through the lights and a thousand faces
Am I just lost in the rain, in the neon rain? --


Il filmato della sicurezza era diviso in 4 inquadrature diverse, una dalle spalle del povero buttafuori, una dal bar, una sulla pista ed una sui tavoli.
- Ore 3:30- Una Nissan Silvia bianca entra nel parcheggio del locale, e poco dopo un uomo occidentale, caucasico, con una cresta tenuta troppe ore senza ritocchi, entra nel locale. Consegna i suoi documenti e viene fatto passare dal buttafuori.
Si dirige subito al bar dove ordina qualcosa da bere, dal video non si capisce cosa.
Poco dopo si sposta alla zona tavoli.
Ore 4:00- Un'altra Nissan Silvia bianca entra nel parcheggio, da essa escono 4 persone in passamontagna e ben equipaggiate. Discutono con il buttafuori che cerca di estrarre il dissuasore elettrico dalla giacca, quando uno degli uomini gli lancia contro la granata. L'inquadratura dell'ingresso mostra solo rumore statico, quella del bar è coperta di fumo come quella sulla pista. L'unica visibile è quella sui tavoli.
I quattro uomini si fermano davanti all'uomo straniero, uno di loro che si presume essere il leader si toglie il passamontagna e parla con lo straniero che ora ha le mani alzate...-

Il leader viene subito riconosciuto da Tsunemori, quell'uomo è il Capitano Makoto Ito, ex militare pluridecorato decaduto dopo lo scandalo che lo ha affiliato ai Corpi di Identità Nazionale.
"Cazzo, uno straniero catturato da quelli del CIN può portare solo altre complicazioni", pensò a voce alta Tsunemori.


Ore 5:30
Scatta un altro allarme generale via infolink:
"...A tutte le pattuglie in ascolto, sparatoria con feriti sulla 414esima all'incrocio con la 305esima, un auto in fuga. L'auto è una Nissan Silvia bianca, targa sconosciuta, direzione sconosciuta..."

Masaoka si avvicina a Tsunemori e con sguardo eccitato si rivolge all'agente anziano "...mica male come prima notte sul campo eh?"


Dall'impianto del locale usciva sempre la stessa canzone in loop...

--You’re the only one that matters to me
You’ve got my heart, I’ve got my dreams
Through the lights and a thousand faces
Am I just lost in the rain, in the neon rain? --





domenica 9 ottobre 2016

City Lights

NeoTokyo.
31/12
Ore 03:30

Nella stazione principale della polizia di Tokyo a Chiyoda è una sera noiosa come tutte le altre.
È raro succeda qualcosa, e anche quando succede è sempre più normale che siano le squadre di sicurezza delle zaibatsu ad intervenire, lasciando alla polizia solo il compito di sviare l'opinione pubblica con inutili interviste fatte in bui auditorium interni alla stazione di polizia stessa.

L'investigatore Shinya Tsunemori, capitano della sezione omicidi, è di turno notturno.
La carenza di personale, dovuta alla sempre maggiore richiesta di personale delle megacorporazioni ed al sempre più ampio potere esecutivo dato ad esse in delega da parte del governo nazionale, costringe persino il capitano della sezione, un uomo di 60 anni di cui 40 passati nella omicidi, a fare turni notturni come la prima matricola.
Non che ne siano presenti molte di matricole in organico alla polizia in ogni caso. La sezione omicidi da sola è composta da non più di 5 persone, di cui una è il capo stesso, e da sole gestiscono l'intera metropoli di Tokyo.
Insieme a lui l'investigatore Nobuchika Masaoka, un ragazzo di 20 anni uscito dall'accademia militare pieno di ideali, che per un motivo a tutti sconosciuto ha rifiutato un posto sicuro da ufficiale nelle squadre di sicurezza della NTM arruolandosi nella polizia statale.

Ore 4:30
Stanno portando a termine una partita a Go che sembra durare da un eternità, quando ricevono dal centralino automatico il segnale di emergenza.
La zona non è ancora coperta dal potere delle megacorporazioni, e tocca a loro andare a verificare.

"Allarme generale a tutte le squadre disponibili, irruzione violenta con uso di esplosivi non autorizzati nel locale notturno Future Club di Nakano. Una vittima accertata, un'altra risulta sequestrata. Recarsi sul posto con priorità massima".

Tsunemori prende il suo fidato revolver calibro 44 e, dopo aver indossato il cappello ed il tipico trench di pelle da investigatore delle vecchie serie poliziesche si avvia verso la macchina, una Toyota Avalon ibrida idrogeno elettrica che lo stesso Tsunemori definisce "offesa all'onorevole storia automobilistica nazionale".
Masaoka veste invece l'uniforme classica: camicia bianca, pantaloni neri, giacca e cravatta nere e sopra un impermeabile corto sintetico nero con il logo della sezione omicidi. La sua arma di ordinanza è una classica pistola calibro 9mm tipica della polizia, corre dietro a Tsunemori e mentre monta in auto con tono eccitato dice:
"allora vecchietto, pronto a tornare in azione dopo tanto tempo?"
"senti ragazzino, quando ho impugnato per la prima volta una pistola te eri ancora nei coglioni di tuo padre, porta un po' di rispetto" risponde Tsunemori, con un tono che lasciva trasparire una felicità mal celata, mentre avviava il motore.


Le luci della città scivolano rapide attraverso i finestrini dell'auto mentre si dirigono sul luogo del crimine.



giovedì 29 settembre 2016

Material Girl

Neo Tokyo, distretto Akihabara.
31/12
Ore 05:00

La Nissan prosegue il suo viaggio fino al Capsule Hotel Old Loto, storico capsule hotel di Akihabara.
L'auto si ferma, gli sportelli sempre bloccati, lo schermo centrale del CarOs diventa nero e subito dopo un volto distorto e circondato da scariche statiche appare in video chiamata.
"Ben Arrivati al distretto di Akihabara, sono le ore 5 del mattino e la temperatura esterna è di -0.5°.
Ringraziamo per aver viaggiato con 0v3rDr1ve Airlines e vi auguriamo buona giornata"

Wyll, esausto dalla nottata, pensa seriamente che questa gente lo stia prendendo per il culo, ma la necessità di almeno un paio d'ore di sonno prima dell'incontro con il signor Matsuo è talmente alta che l'unica cosa a cui pensa è scendere da quel macinino elettrico e andare a spengersi in una capsula.

"Sua signoria, ci siamo presi la briga di prenotarle una capsula. Numero 55, quinto piano. Ricordi, vossignoria, qualunque cosa accada lei domani deve essere presente a quell'incontro..."

Non fa in tempo a domandarsi come diavolo facessero a sapere dell'incontro che, così come in precedenza alla chiusura della comunicazione la città si riaccese in un botto di luci, con la chiusura del video l'auto si spegne e le portiere si aprono di scatto.
Non appena Wyll scende dall'auto, neanche il tempo di un sospiro di sollievo e l'auto si chiude e riparte silenziosa dietro di lui.

L'Old Loto non aveva un aspetto moderno, era decadente, consumato e sporcato da anni di smog nocivo e mai ripulito dopo il ban internazionale dei combustibili fossili del 2065.
Alla reception non trova nessuno, solo un body scanner che si accende al suo passaggio comunicando con voce metallica la sua capsula prenotata.
Negli anni i capsule hotel hanno spopolato in tutto il mondo, grazie al basso impatto edilizio ed al basso costo delle singole capsule unito alla sempre maggiore occupazione territoriale delle megacorporazioni sin dagli anni 30, Wyll dal canto suo li ha sempre odiati. Li considera il simbolo dello strapotere delle zaibatsu sulla razza umana, una sorta di simbolo dell'oppressione dell'uomo comune ed è per questo che durante ogni suo spostamento da Autostrada Sud ha sempre preferito i putridi monocali di periferia piuttosto che i moderni capsule hotel del centro.
La sua capsula puzzava di chiuso, all'interno oltre al futon classico giapponese era presente un monitor collegato al canale internazionale delle news ed un connettore di ingresso ad overnet era posizionato subito sotto il monitor.


Ore 05:15
Wyll si addormenta nell'esatto momento in cui dal monitor delle news passa un servizio di una sparatoria...
"...nel quartiere di Shinjuku è esplosa tra membri dei CIN ed un avversario ancora da identificare, nello scontro a fuoco risultano uccisi 3 membri dei CIN, il presunto capo del gruppo, il signor Makoto Ito, è stato trovato in profondo stato confusionale ed è stato preso in custodia dalla polizia. Non è dato sapere se questi fatti sono collegati con ciò che è successo appena un ora e mezzo fa nel quartiere di Nakano nel famoso club per stranieri Future Club. Gli agenti del reparto investigativo sono già all'opera per cercare collegamenti tra i due fatti. Da Shinjuku è tutto linea all" ...i sensori della capsula captano le onde rem del cervello di Wyll e spengono in automatico lo schermo, al posto delle news appare una piccola sveglia con i classici caratteri digitali rossi nell'angolo inferiore sinistro dello schermo, l'orario impostato è 07:30.


Ore 07:30
La capsula forza il risveglio dell'ospite tramite un interferenza non invasiva delle onde rem, Wyll però della non invasività non ne è molto convito e si sveglia completamente frastornato e si sente stanco il doppio rispetto a quando è entrato nella capsula.
Uscito dall'Old Loto sente il bisogno di mettere qualcosa sotto i denti, l'ultima cosa che ha mangiato sono delle putride crocchette di patate quando ancora era ad Autostrada Sud e sullo stomaco ha praticamente solo i residui del Syntho-cocktail fluo del Future Club.
Poco lontano dall'hotel l'infolink gli segnala un ristorante di ramen 24/7, e nonostante i postumi della serata e lo stomaco completamente sottosopra decide che degli ottimi tagliolini in brodo con uova, maiale e chissà cos'altro sono la vera colazione del campione.

Il ristorante sembra uscito da uno di quei vecchi anime del secolo scorso, con gli interni completamente in legno consumato dal tempo, dietro al bancone il cuoco con camice bianco e capelli raccolti dentro una bandana bianca con stampata la vecchia bandiera del Sol Levante.
Oltre al cuoco nel locale ci sono solo altre due persone, una ragazza dal volto a lui familiare ed un tizio giapponese che aveva tutta l'aria di aver appena concluso il turno notturno.
I due stanno parlando animatamente tra loro, ma i rumori del caos mattiniero della città che fa il cambio dal turno di notte a quello di giorno non gli consente di sentire di cosa stanno parlando.
Dopo poco il tizio giapponese si alza e se ne va con stampato sul volto un'espressione soddisfatta.
La ragazza invece, con un espressione cupa e preoccupata sul volto, resta ancora un po' seduta al tavolo, dopo poco fa un sospiro si alza e si avvia verso l'uscita passando accanto a Wyll, che si era seduto al bancone, ed esplode in una risata fragorosa...
"Wyll!"
dice lei con le lacrime agli occhi.
"Stavo giusto cercando una faccia amica. Ho appena perso 10000 euro dollari, non avresti qualcosa da prestarmi?" dice lei con gli occhi lucidi ed un sorriso sornione a 32 denti.

Di fronte a lui c'era Ceer, la ragazza conosciuta sul treno poche ore prima, che mendicava la colazione.

"Il mondo allora è davvero piccolo come si dice" pensò Wyll annuendo alla richiesta di Ceer