martedì 5 aprile 2016

Future Club

NeoTokyo.
31/12
Ore 03:30
Girare per Tokyo in piena notte e non rendersene minimamente conto.
La città è talmente invasa da cartelli luminosi, neon, pubblicità e auto al punto che l'inquinamento luminoso la rende perennemente illuminata a giorno.
La Silvia che sta guidando Wyll non rende giustizia al nome, un trabiccolo moderno con motore ibrido elettrico/idrogeno che non da alcuna sensazione alla guida, e lui non vede l'ora di uscire da quella scatola senza emozioni e bersi qualcosa.
Un grosso club con insegna rosa al neon che recita "Future Club" attira la sua attenzione, parcheggia l'auto e, dopo aver impostato il blocco di sicurezza ad impronta biometrica, entra nel club.
Il buttafuori è un energumeno meticcio Giapponese-Causasico, un gaijin lo chiamerebbero in modo dispregiativo molti giapponesi, indossa un completo elegante perfettamente stirato, occhiali scuri e un taglio di capelli a tripla cresta bianca e rossa.
Lo ferma all'ingresso con domande di rito: "Hai droghe, alcool o armi con te?" alla risposta negativa di Wyll il buttafuori passa alla perquisizione e lo lascia andare.
L'espressione completamente annoiata del buttafuori fa capire a Wyll che stasera non deve essere successo molto che abbia reso necessario l'intervento del bestione.


Future Club, Neo Tokyo.
Ore 4:00
Si dirige al bar.
Prende un cocktail a base di syntho-alcool e succhi artificiali che dentro il bicchiere aveva lo stesso colore e la stessa luminosità di un glowstick da rave e probabilmente anche lo stesso sapore.
Si siede al primo tavolo libero che trova e si mette a controllare le novità dal mondo sul tablet in modo annoiato.
Dall'ingresso del locale sente un boato sordo, e mentre si volta di scatto con la coda dell'occhio vede il gaijin dell'ingresso volare verso la pista con tutta la cresta completamente bruciata, la gente che stava ballando si ferma insieme alla musica che viene interrotta bruscamente con un suono stridulo tipico dei vecchi dischi che fanno resistenza sulla testina del Technics 1200.
Dall'ingresso entrano 4 persone, tutte indossano tute mimetiche militari ed una maschera antigas. Tutte sono armate di armi automatiche.
Uno di loro si toglie la maschera, sotto di essa indossa degli smartglass e controlla con lo sguardo ognuno dei presenti.
Wyll, pur osservando la scena, sta sul tavolo bevendosi il syntho-cocktail con nonchalance quasi divertito dalla situazione. Pensava che a Tokyo una banda para-militare che fa irruzione in un club che accetta stranieri non è una cosa così strana dopotutto, fino a che il miliziano senza maschera si volta verso di lui e dopo pochi secondi fa un cenno ai suoi e si muove nella sua direzione.
I tre a volto coperto lo circondano mentre quello che Wyll presume sia il capo della banda gli si pone davanti:
"Salve signor Tru, la stavamo aspettando. Un auto la sta aspettando nel parcheggio, è pregato di seguirci senza fare resistenza ne domande. Capisco le sue perplessità ma tutto le sarà spiegato a tempo debito."
Wyll vorrebbe rispondere, ma nota che i fucili non solo sono veri, ma sono carichi e la sicura è disinserita.
E ne ha tre puntati direttamente alla testa.
Si alza in piedi con un espressione mista tra delusione divertimento e paura, il capo dei miliziani fa un cenno ed iniziano a scortarlo verso l'esterno.
Una Nissan Silvia S15.2, dello stesso colore e con la stessa targa di quella con cui è venuto, è parcheggiata a motore acceso di fronte all'ingresso.
Il capo del gruppo apre la portiera e in modo quasi sarcastico invita Wyll ad entrare:
"Dopo di lei signor Tru"