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domenica 25 settembre 2016

Neo Tokyo

NeoTokyo.
31/12
Ore 03:00
Lei ha sempre amato Neo Tokyo, le luci, il caos, le persone che si muovono in fiumi ordinati come un esercito di formiche laboriose, le enormi zaibatsu ed i loro segreti dal valore inestimabile... ha davvero sempre amato Neo Tokyo ogni volta che ha visitato questa città le ha sempre lasciato qualcosa, sopratutto nel conto in banca.
Ceer si muove bene nelle strade affollate di Chiyoda, con le arcologie delle mega corporazioni che si stagliano sopra il palazzo imperiale sempre aperte con flussi continui di impiegati, ingegneri e diplomatici, se hai abbastanza soldi e conoscenze qui poi ottenere tutto quello che ti serve, ed in questo mondo le uniche cose che servono veramente sono le informazioni.
La trasmissione che aveva intercettato il giorno primo si riferiva alla HiSoPa ed il posto migliore per sondare il terreno per capirne di più è la grande piramide posta sopra i grattacieli di fronte la stazione, sede della stessa zaibatsu.


Ore 04:00
Ha ancora 4 ore prima che il turno notturno finisca, quindi non ha molto senso restare ad aspettare che qualcuno le offra informazioni in un orario in cui nessuno che le interessi è disponibile, si dirige quindi verso Akihabara per dormire un po' in uno dei famosi Capsule Hotel del quartiere.
Scende nella metro e mentre aspetta la sua carrozza, uno schermo che passa flash news dalla città attira la sua attenzione: "Attentato para-militare nel locale Future Club di Shibuya, i miliziani hanno portato via dal locale un turista occidentale, si teme la rivendicazione dei Corpi di Identità Nazionale. Il gruppo si è allontanato dal locale con un furgone blindato seguito da una Nissan Silvia bianca. Vi daremo nuove notizie appena possibile."
Il suo treno è arrivato. In orario al millesimo di secondo, in perfetto stile giapponese. Trova posto e mentre le luci dei tunnel della metro scorrono dietro al vetro si chiede se quello strano ragazzo che ha conosciuto poche ore prima sul treno potesse essere la vittima del rapimento, ma poi si convince che un semplice tecnico non avrebbe la ben che minima utilità per un gruppo ultra-nazionalista...
Le luci scorrono veloci fin quando la luminosissima stazione di Akihabara si apre davanti ai suoi occhi oramai abituati al buio delle gallerie.



martedì 5 aprile 2016

Future Club

NeoTokyo.
31/12
Ore 03:30
Girare per Tokyo in piena notte e non rendersene minimamente conto.
La città è talmente invasa da cartelli luminosi, neon, pubblicità e auto al punto che l'inquinamento luminoso la rende perennemente illuminata a giorno.
La Silvia che sta guidando Wyll non rende giustizia al nome, un trabiccolo moderno con motore ibrido elettrico/idrogeno che non da alcuna sensazione alla guida, e lui non vede l'ora di uscire da quella scatola senza emozioni e bersi qualcosa.
Un grosso club con insegna rosa al neon che recita "Future Club" attira la sua attenzione, parcheggia l'auto e, dopo aver impostato il blocco di sicurezza ad impronta biometrica, entra nel club.
Il buttafuori è un energumeno meticcio Giapponese-Causasico, un gaijin lo chiamerebbero in modo dispregiativo molti giapponesi, indossa un completo elegante perfettamente stirato, occhiali scuri e un taglio di capelli a tripla cresta bianca e rossa.
Lo ferma all'ingresso con domande di rito: "Hai droghe, alcool o armi con te?" alla risposta negativa di Wyll il buttafuori passa alla perquisizione e lo lascia andare.
L'espressione completamente annoiata del buttafuori fa capire a Wyll che stasera non deve essere successo molto che abbia reso necessario l'intervento del bestione.


Future Club, Neo Tokyo.
Ore 4:00
Si dirige al bar.
Prende un cocktail a base di syntho-alcool e succhi artificiali che dentro il bicchiere aveva lo stesso colore e la stessa luminosità di un glowstick da rave e probabilmente anche lo stesso sapore.
Si siede al primo tavolo libero che trova e si mette a controllare le novità dal mondo sul tablet in modo annoiato.
Dall'ingresso del locale sente un boato sordo, e mentre si volta di scatto con la coda dell'occhio vede il gaijin dell'ingresso volare verso la pista con tutta la cresta completamente bruciata, la gente che stava ballando si ferma insieme alla musica che viene interrotta bruscamente con un suono stridulo tipico dei vecchi dischi che fanno resistenza sulla testina del Technics 1200.
Dall'ingresso entrano 4 persone, tutte indossano tute mimetiche militari ed una maschera antigas. Tutte sono armate di armi automatiche.
Uno di loro si toglie la maschera, sotto di essa indossa degli smartglass e controlla con lo sguardo ognuno dei presenti.
Wyll, pur osservando la scena, sta sul tavolo bevendosi il syntho-cocktail con nonchalance quasi divertito dalla situazione. Pensava che a Tokyo una banda para-militare che fa irruzione in un club che accetta stranieri non è una cosa così strana dopotutto, fino a che il miliziano senza maschera si volta verso di lui e dopo pochi secondi fa un cenno ai suoi e si muove nella sua direzione.
I tre a volto coperto lo circondano mentre quello che Wyll presume sia il capo della banda gli si pone davanti:
"Salve signor Tru, la stavamo aspettando. Un auto la sta aspettando nel parcheggio, è pregato di seguirci senza fare resistenza ne domande. Capisco le sue perplessità ma tutto le sarà spiegato a tempo debito."
Wyll vorrebbe rispondere, ma nota che i fucili non solo sono veri, ma sono carichi e la sicura è disinserita.
E ne ha tre puntati direttamente alla testa.
Si alza in piedi con un espressione mista tra delusione divertimento e paura, il capo dei miliziani fa un cenno ed iniziano a scortarlo verso l'esterno.
Una Nissan Silvia S15.2, dello stesso colore e con la stessa targa di quella con cui è venuto, è parcheggiata a motore acceso di fronte all'ingresso.
Il capo del gruppo apre la portiera e in modo quasi sarcastico invita Wyll ad entrare:
"Dopo di lei signor Tru"



mercoledì 24 dicembre 2014

I Am The Night

Anno 2077.
Siamo nell'epoca in cui le multinazionali hanno preso il posto dei governi che fino a pochi anni prima si limitavano solo a manovrare.
Tutto è connesso ad overnet, così fu rinominato Internet dopo che il sogno dell'Internet Of Things divenne realtà nel 2030, e tutto è controllato dai reparti IT delle megacompagnie mondiali. Comprese le città, se così possiamo chiamarle,che oggi altro non sono che degli ammassi urbani sconfinati al punto che molte città hanno perso il proprio nome storico per prendere quello dell'autostrada che le divide in due come una lama di cemento.
La guerra come la conoscevamo fino al 20° secolo è svanita pressochè ovunque, oggi le compagnie si combattono a colpi di esclusive di prodotti e la cyberguerriglia è all'ordine del giorno.
Chi non lavora per una compagnia lavora contro di essa, e se non hai una compagnia che ti copre le spalle o sei un esule o sei un breacher. I primi sono dei reietti persone dimenticate da tutti e dichiarate non più utili alla loro ex-compagnia, i secondo sono dei mercenari moderni che si introducono nei sistemi di una compagnia e provano a portare via quanti più dati possibile senza essere scoperti. Non certo un lavoro per tutti: gli ICE di protezione sono evoluti al punto da riuscire a localizzare un infiltrazione in pochi minuti, ed in ancora meno tempo a mandare una squadra di sicurezza a neutralizzare il breacher, questo lo rende il lavoro più pericoloso ed al contempo più redditizio di quest'epoca.


29/12
Ore 02:00.
Wyll Tru è uno di loro,e sta tentando di entrare nei segreti della HiSoPa, gigantesca zaibatsu nata dalla fusione di 3 delle maggiori aziende giapponesi di elettronica del secolo scorso: Hitachi Sony e Panasonic.
L'ICE lo ha intercettato, ha giusto fatto in tempo di prendere qualche tera di dati prima di essere disconnesso brutalmente. I sensori di movimento all'esterno del putrido monolocale che ha affittato a falso nome stanno facendo impazzire i led di controllo sul suo terminale.
È il segnale, è il momento giusto per andarsene.