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giovedì 8 giugno 2017

Till The Dawn

NeoTokyo.
Shuto Expressway Route C1.
31/12
Ore 04:00



Le luci dell'autostrada semideserta scorrevano a folle velocità sulla superfice metallizzata della famigerata Nissan Skyline R34 nera che ogni notte viaggia indisturbata sulla Shuto Expressway Route C1, spaventando la popolazione di NeoTokyo con i boati che provoca ad ogni scalata di marcia preceduti da lunghe lingue di fuoco che escono dagli scarichi posteriori ed accompagnata dal potente sibilo della doppia turbina di un vecchio motore RB26DETT.

Un Oni a combustibile fossile sintetico che molti reputano un fantasma di un epoca passata che non vuole lasciare questo mondo terreno. Ogni notte alle 4 questo fantasma compie il giro completo della Route C1, ogni singola notte senza eccezioni. I moderni autovelox installati ogni 2km lungo tutto il tracciato della Route C1 di 14km segnano velocità superiori ai 350km/h e le foto ad altissima definizione mostrano all'interno un pilota che indossa tuta e casco nero con visiera a specchio.


Questo demone dell'asfalto continua a correre ogni notte fino a quando le prime luci dell'alba non sorgono all'orizzonte ed in quell'esatto istante sparisce da ogni radar, da ogni videocamera, da ogni sensore presente sul tratto di autostrada, come un fantasma.

Da quando è apparso la prima volta nel 2060 il demone non si è mai fermato una sola volta, è sempre apparso alle 4 di notte ed sempre svanito nel nulla all'alba. Così per 17 anni,

Quella notte alle ore 05:30 l'auto si ferma vicino all'uscita Miyakezaka JCT, resta immobile per qualche istante nella corsia centrale a motore acceso con i fari allo xeno che tagliano il buio della notte, i fumi della città e le nebbie mattutine di dicembre.

Il pilota scende dall'auto ed inizia a muoversi come si muoverebbe un direttore d'orchestra mentre dirige la Nona Sinfonia di Beethoven, e dopo un istante tutta l'area urbana di fronte a lui si spegne completamente, lasciando nel buio totale tutta Nakano e dintorni per svariati isolati.

Dopo pochi minuti di questo strano balletto, con le auto che sfrecciavano a destra e sinistra dell'auto, si immobilizza restando a braccia aperte, larghe e tese come a voler sfidare il mondo.
Pochi attimi dopo si ricompone, prende una posa quasi marziale e rimonta in auto, lasciata a motore acceso, ripartendo in una nuvola di fumo lasciata dalle gomme che non reggono la troppa potenza rilasciata in un attimo dal potente motore biturbo da 2 litri e mezzo.

Sfreccia via così come era arrivata tra lingue di fuoco e boati assordanti, lasciando dietro di se come unico segno del suo passaggio due lunghe striscie di pneumatici che proseguono per un centinaio di metri.


mercoledì 1 febbraio 2017

Neon Rain



NeoTokyo.
Nakano.
Future Club
31/12
Ore 5:00



Arrivano in meno di 30 minuti al club della segnalazione, e le squadre di contenimento hanno già perimetrato la zona circostante per tenere lontani i curiosi ed al sicuro i clienti ancora scossi del club.
Parcheggiano la Toyota nell'ampio parcheggio e si avviano a piedi verso l'ingresso del club, tra di loro aleggia uno strano silenzio.
Masaoka è teso come una corda di violino, questa è la sua prima azione sul campo e sente in qualche modo il peso della responsabilità dell'essere fresco di accademia.
Anche Tsunemori è teso, sono anni oramai che non succede niente nelle zone di competenza della polizia metropolitana e questo fin dalla chiamata sembra una cosa grave, tipo un regolamento di conti tra bande della Yakuza o peggio ancora tra Zaibatsu.


L'ingresso è stato devastato da un esplosione, Masaoka ricorda bene le lezioni di esplosivi e accenna a Tsunemori che l'esplosivo usato è una granata a frammentazione classica in dotazione alla maggior parte delle squadre armate, dall'esercito alle bande della Yakuza, le schegge negli stipiti della porta e la rottura della stessa non lasciano alcun dubbio. Tsunemori osserva la scena, segue una scia di fuliggine e schizzi di sangue che finisce a centro sala in una pozza rossastra coperta da un telo bianco.
Sotto di esso il povero buttafuori, un gaijin che di certo non voleva finire la sua esistenza travolto da una granata a frammentazione.


Tsunemori cerca informazioni tra le persone presenti nel locale al momento del crimine.

"Erano 4 persone, dalle cose che indossavano sembravano dell'esercito o qualcosa di simile, non ho riconosciuto il logo che portavano" riferisce una donna tremante mentre il personale paramedico le tamponava dei graffi dovuti alle schegge volanti della porta.

Si dirige verso il bancone del bar, e chiede al robo-bar un whiskey on the rocks, e mentre sorseggia lentamente dal bicchiere richiede di visionare le registrazioni di sicurezza del locale.

Un investigatore della scientifica fa accidentalmente ripartire la console e dalle casse del locale ricomincia ad uscire musica a tutto volume.

--You’re the only one that matters to me

You’ve got my heart, I’ve got my dreams
Through the lights and a thousand faces
Am I just lost in the rain, in the neon rain? --


Il filmato della sicurezza era diviso in 4 inquadrature diverse, una dalle spalle del povero buttafuori, una dal bar, una sulla pista ed una sui tavoli.
- Ore 3:30- Una Nissan Silvia bianca entra nel parcheggio del locale, e poco dopo un uomo occidentale, caucasico, con una cresta tenuta troppe ore senza ritocchi, entra nel locale. Consegna i suoi documenti e viene fatto passare dal buttafuori.
Si dirige subito al bar dove ordina qualcosa da bere, dal video non si capisce cosa.
Poco dopo si sposta alla zona tavoli.
Ore 4:00- Un'altra Nissan Silvia bianca entra nel parcheggio, da essa escono 4 persone in passamontagna e ben equipaggiate. Discutono con il buttafuori che cerca di estrarre il dissuasore elettrico dalla giacca, quando uno degli uomini gli lancia contro la granata. L'inquadratura dell'ingresso mostra solo rumore statico, quella del bar è coperta di fumo come quella sulla pista. L'unica visibile è quella sui tavoli.
I quattro uomini si fermano davanti all'uomo straniero, uno di loro che si presume essere il leader si toglie il passamontagna e parla con lo straniero che ora ha le mani alzate...-

Il leader viene subito riconosciuto da Tsunemori, quell'uomo è il Capitano Makoto Ito, ex militare pluridecorato decaduto dopo lo scandalo che lo ha affiliato ai Corpi di Identità Nazionale.
"Cazzo, uno straniero catturato da quelli del CIN può portare solo altre complicazioni", pensò a voce alta Tsunemori.


Ore 5:30
Scatta un altro allarme generale via infolink:
"...A tutte le pattuglie in ascolto, sparatoria con feriti sulla 414esima all'incrocio con la 305esima, un auto in fuga. L'auto è una Nissan Silvia bianca, targa sconosciuta, direzione sconosciuta..."

Masaoka si avvicina a Tsunemori e con sguardo eccitato si rivolge all'agente anziano "...mica male come prima notte sul campo eh?"


Dall'impianto del locale usciva sempre la stessa canzone in loop...

--You’re the only one that matters to me
You’ve got my heart, I’ve got my dreams
Through the lights and a thousand faces
Am I just lost in the rain, in the neon rain? --





domenica 9 ottobre 2016

City Lights

NeoTokyo.
31/12
Ore 03:30

Nella stazione principale della polizia di Tokyo a Chiyoda è una sera noiosa come tutte le altre.
È raro succeda qualcosa, e anche quando succede è sempre più normale che siano le squadre di sicurezza delle zaibatsu ad intervenire, lasciando alla polizia solo il compito di sviare l'opinione pubblica con inutili interviste fatte in bui auditorium interni alla stazione di polizia stessa.

L'investigatore Shinya Tsunemori, capitano della sezione omicidi, è di turno notturno.
La carenza di personale, dovuta alla sempre maggiore richiesta di personale delle megacorporazioni ed al sempre più ampio potere esecutivo dato ad esse in delega da parte del governo nazionale, costringe persino il capitano della sezione, un uomo di 60 anni di cui 40 passati nella omicidi, a fare turni notturni come la prima matricola.
Non che ne siano presenti molte di matricole in organico alla polizia in ogni caso. La sezione omicidi da sola è composta da non più di 5 persone, di cui una è il capo stesso, e da sole gestiscono l'intera metropoli di Tokyo.
Insieme a lui l'investigatore Nobuchika Masaoka, un ragazzo di 20 anni uscito dall'accademia militare pieno di ideali, che per un motivo a tutti sconosciuto ha rifiutato un posto sicuro da ufficiale nelle squadre di sicurezza della NTM arruolandosi nella polizia statale.

Ore 4:30
Stanno portando a termine una partita a Go che sembra durare da un eternità, quando ricevono dal centralino automatico il segnale di emergenza.
La zona non è ancora coperta dal potere delle megacorporazioni, e tocca a loro andare a verificare.

"Allarme generale a tutte le squadre disponibili, irruzione violenta con uso di esplosivi non autorizzati nel locale notturno Future Club di Nakano. Una vittima accertata, un'altra risulta sequestrata. Recarsi sul posto con priorità massima".

Tsunemori prende il suo fidato revolver calibro 44 e, dopo aver indossato il cappello ed il tipico trench di pelle da investigatore delle vecchie serie poliziesche si avvia verso la macchina, una Toyota Avalon ibrida idrogeno elettrica che lo stesso Tsunemori definisce "offesa all'onorevole storia automobilistica nazionale".
Masaoka veste invece l'uniforme classica: camicia bianca, pantaloni neri, giacca e cravatta nere e sopra un impermeabile corto sintetico nero con il logo della sezione omicidi. La sua arma di ordinanza è una classica pistola calibro 9mm tipica della polizia, corre dietro a Tsunemori e mentre monta in auto con tono eccitato dice:
"allora vecchietto, pronto a tornare in azione dopo tanto tempo?"
"senti ragazzino, quando ho impugnato per la prima volta una pistola te eri ancora nei coglioni di tuo padre, porta un po' di rispetto" risponde Tsunemori, con un tono che lasciva trasparire una felicità mal celata, mentre avviava il motore.


Le luci della città scivolano rapide attraverso i finestrini dell'auto mentre si dirigono sul luogo del crimine.