Neo Tokyo.
Ore 4:30
Wyll si trova nel sedile posteriore tra due uomini armati, sui sedili di fronte il guidatore manovra l'auto senza l'ausilio ne dei controlli automatici ne dei sensori di prossimità ed al suo fianco, sul sedile del passeggero, quello che Wyll ha associato alla figura del leader del commando. Nessuno di loro ha aperto bocca da quando è stato fatto salire in macchina con la forza. Destinazione sconosciuta, le strade di Tokyo a Wyll sembrano tutte identiche con insegne al neon e pubblicità mastodotiche in kanji giapponesi a lui incomprensibili.
L'unica domanda che gli scorre in testa in quel momento è "che cazzo vogliono sti pazzi da me..." con sentimenti misti tra paura, disagio e rabbia. Paura, disagio e rabbia una persona normale potrebbe pensare che siano perchè essere rapito da 4 persone armate non è proprio il massimo della gioia di vivere, in realtà la sua preoccupazione maggiore è l'incontro che dovrebbe avvenire tra sole 5 ore nell'arcologia della HiSoPa con il signor Matsuo.
A cercare di fottere una zaibatsu si rischia di diventare un esule, a cercare di fottere una zaibatsu e poi mancare all'appuntamento che potrebbe cambiargli la vita rischia di farlo diventare morto. E questa ipotesi la vede molto più probaile che quella di essere ucciso da 4 coglioni vestiti da fanatici militari, armi cariche o meno.
Dal niente il capo del gruppo inizia a parlare: "Signor Tru, si starà chiedendo chi siamo noi e per quale motivo la stiamo trattenendo contro la sua volontà immagino..."
Dopo una breve pausa dove sembra pensieroso riprende "...mi scuso per la maleducazione, il mio nome è Makoto Ito, capitano della prima divisione dei Corpi di Identità Nazionale. Io non ho alcunchè contro di lei, tranne per il fatto che lei non è il benvenuto nella Repubblica Giapponese."
L'auto si ferma ad un semaforo rosso posizionato all'imbocco di in un incrocio a 4 vie.
"Abbiamo prenotato un posto in prima classe a suo nome verso la sua città di origine, Autostrada Sud, nella CSEA, il suo treno partirà tra 2 ore. Verrà accompagnato al suo posto assegnato dalla mia divisione, e resteremo a controllare la sua effettiva partenza fino al segnale di chiusura delle porte.
Lei non deve restare sul suolo giapponese, qualunque sia la motivazione che lo ha portato a fare visita al nostro grande paese..."
Il semaforo è ancora rosso.
Wyll nota che tutti i semafori sembrano essere rossi in questo momento compresi quelli pedonali, e l'autista sembra spazientirsi molto mentre lancia rapide occhiate prima verso tutti e 3 i lati e subito dopo verso gli specchietti retrovisori della Nissan.
Il Capitano Ito non sembra molto interessato alla situazione e continua il suo monologo nazionalista, quando ad un tratto Wyll nota una chiamata in arrivo sul suo infolink. Davanti alla sua vista appare la scritta "numero sconosciuto" e la suoneria a conduzione ossea rimbomba nella sua testa.
Sbatte gli occhi per effettuare la risposta automatica, e nasconde un doppio tap sul polso fingendo un tic nervoso per aumentare il volume del suo microfono sperando così che, chiunque sia il mittente della chiamata, dall'altra parte sentano che Wyll è nei guai fino al collo.
Una voce distorta inizia a rimbobargli nel cranio:
"Salve Re della Strada, vedo che ha scelto la via meno sicura. Ma non si preoccupi sua signoria, noi possiamo aiutarla..."
Silenzio, la chiamata è ancora attiva ma il silenzio che arriva dall'altro capo è assoluto, il Capitano è sempre impegnato nel monologo quando l'auto si spegne da sola. L'autista, con i nervi a fil di pelle, tira la leva del vano motore, imbraccia il fucile e scende dall'auto inveendo contro la standardizzazione al ribasso che le auto nipponiche hanno avuto per colpa degli stranieri.
Il Capitano Ito interrompe il monologo ed ordina ai suoi sottoposti di stare all'erta.
Tutte le luci si spengono contemporaneamente, illuminazione stradale, semafori, palazzi, tutto nell'arco di svariati chilometri è senza corrente. Nella Silvia c'è il buio più totale.
Il Capitano ordina ai suoi di prendere posizione fuori dall'auto, e di stare pronti a qualsiasi evenienza.
La voce distorta riprende a parlare nell'infolink di Wyll:
"Ecco vede sua signoria? Edesso è molto più semplice per lei. Non si preoccupi in ogni caso, l'aiuteremo noi..."
Le portiere della Nissan si chiudono improvvisamente e contemporaneamente, strattonando malamente a terra i 2 militari ed il capitano che le stavano usando come coperture improvvisate. L'autista, con fucile puntato verso l'auto, è visibilmente spaventato dalla situazione ma fortunatamente ha mantenuto il sangue freddo e non ha aperto il fuoco contro l'auto.
"Sua Signoria, se adesso vuole per favore sedersi sul sedile del guidatore le saremmo veramente grati."
Wyll esegue quella richiesta che suonava tanto come un ordine.
"La ringraziamo sentitamente..."
Come Wyll si siede sul sedile del guidatore l'auto si riaccende, le portiere si sigillano, il motore elettrico riprende improvvisamente vita e scarica tutta la potente coppia sull'asfalto accellerando subito al massimo potenziale e quasi travolgendo il povero militare rimasto di fronte alla macchina, l'uomo si lancia di lato giusto in tempo per evitare l'auto e, una volta a terra, apre il fuoco malamente verso di essa colpendo fortunatamente solo il semaforo e qualche vetrina che esplode in mille pezzi di vetro temperato.
Neanche 100 metri dopo l'incrocio, dentro l'auto lanciata a folle velocità nelle vie cittadine senza luce e con i fari spenti, Wyll si trova aggrappato alle cinture di sicurezza con entrambe le mani e, per la prima volta da quando è stato portato via dal Future Club, urla con tutto il fiato che ha in corpo "CHI CAZZO SEI, COME HAI FATTO A RINTRACCIARMI"
La voce, sempre distorta, risponde nel suo infolink:
"Sua Signoria, si dia un contegno. Lei ha una reputazione da mantenere, è il Re della Strada ricorda? ... Per tornare alla sua domanda, la risposta è molto semplice: Tracking Line."
Il tono era estremamente divertito e canzonatorio, e la cosa stava mandando in bestia Wyll.
"Ogni infolink è dotato di segnalatore GPS. Solitamente i breacher lo disattivano, ma noi riusciamo a triangolare le frequenze di chiamata e da lì inviare comandi di wake-on-lan mirati. D'altra parte noi siamo Tecno-Criminali, ricorda sua Signoria? Noi siamo gli 0v3rDr1ve e fin da quando ha ricevuto l'interesse della HiSoPa la teniamo sotto controllo"
La chiamata sull'infolink si interrompe non appena l'ultima parola entra nella testa di Wyll.
L'auto prosegue da sola esattamente come prima anche se a velocità ridotta e la città si riaccende in un flash al neon abbagliante.
Sul carOs dell'auto appare un navigatore gps.
La destinazione impostata all'autopilota della macchina risulta essere un Capsule Hotel ad Akihabara.
Le portiere sono ancora sigillate.
La città sta tornando alla sua vita regolare.
Wyll si trova nel sedile posteriore tra due uomini armati, sui sedili di fronte il guidatore manovra l'auto senza l'ausilio ne dei controlli automatici ne dei sensori di prossimità ed al suo fianco, sul sedile del passeggero, quello che Wyll ha associato alla figura del leader del commando. Nessuno di loro ha aperto bocca da quando è stato fatto salire in macchina con la forza. Destinazione sconosciuta, le strade di Tokyo a Wyll sembrano tutte identiche con insegne al neon e pubblicità mastodotiche in kanji giapponesi a lui incomprensibili.
L'unica domanda che gli scorre in testa in quel momento è "che cazzo vogliono sti pazzi da me..." con sentimenti misti tra paura, disagio e rabbia. Paura, disagio e rabbia una persona normale potrebbe pensare che siano perchè essere rapito da 4 persone armate non è proprio il massimo della gioia di vivere, in realtà la sua preoccupazione maggiore è l'incontro che dovrebbe avvenire tra sole 5 ore nell'arcologia della HiSoPa con il signor Matsuo.
A cercare di fottere una zaibatsu si rischia di diventare un esule, a cercare di fottere una zaibatsu e poi mancare all'appuntamento che potrebbe cambiargli la vita rischia di farlo diventare morto. E questa ipotesi la vede molto più probaile che quella di essere ucciso da 4 coglioni vestiti da fanatici militari, armi cariche o meno.
Dal niente il capo del gruppo inizia a parlare: "Signor Tru, si starà chiedendo chi siamo noi e per quale motivo la stiamo trattenendo contro la sua volontà immagino..."
Dopo una breve pausa dove sembra pensieroso riprende "...mi scuso per la maleducazione, il mio nome è Makoto Ito, capitano della prima divisione dei Corpi di Identità Nazionale. Io non ho alcunchè contro di lei, tranne per il fatto che lei non è il benvenuto nella Repubblica Giapponese."
L'auto si ferma ad un semaforo rosso posizionato all'imbocco di in un incrocio a 4 vie.
"Abbiamo prenotato un posto in prima classe a suo nome verso la sua città di origine, Autostrada Sud, nella CSEA, il suo treno partirà tra 2 ore. Verrà accompagnato al suo posto assegnato dalla mia divisione, e resteremo a controllare la sua effettiva partenza fino al segnale di chiusura delle porte.
Lei non deve restare sul suolo giapponese, qualunque sia la motivazione che lo ha portato a fare visita al nostro grande paese..."
Il semaforo è ancora rosso.
Wyll nota che tutti i semafori sembrano essere rossi in questo momento compresi quelli pedonali, e l'autista sembra spazientirsi molto mentre lancia rapide occhiate prima verso tutti e 3 i lati e subito dopo verso gli specchietti retrovisori della Nissan.
Il Capitano Ito non sembra molto interessato alla situazione e continua il suo monologo nazionalista, quando ad un tratto Wyll nota una chiamata in arrivo sul suo infolink. Davanti alla sua vista appare la scritta "numero sconosciuto" e la suoneria a conduzione ossea rimbomba nella sua testa.
Sbatte gli occhi per effettuare la risposta automatica, e nasconde un doppio tap sul polso fingendo un tic nervoso per aumentare il volume del suo microfono sperando così che, chiunque sia il mittente della chiamata, dall'altra parte sentano che Wyll è nei guai fino al collo.
Una voce distorta inizia a rimbobargli nel cranio:
"Salve Re della Strada, vedo che ha scelto la via meno sicura. Ma non si preoccupi sua signoria, noi possiamo aiutarla..."
Silenzio, la chiamata è ancora attiva ma il silenzio che arriva dall'altro capo è assoluto, il Capitano è sempre impegnato nel monologo quando l'auto si spegne da sola. L'autista, con i nervi a fil di pelle, tira la leva del vano motore, imbraccia il fucile e scende dall'auto inveendo contro la standardizzazione al ribasso che le auto nipponiche hanno avuto per colpa degli stranieri.
Il Capitano Ito interrompe il monologo ed ordina ai suoi sottoposti di stare all'erta.
Tutte le luci si spengono contemporaneamente, illuminazione stradale, semafori, palazzi, tutto nell'arco di svariati chilometri è senza corrente. Nella Silvia c'è il buio più totale.
Il Capitano ordina ai suoi di prendere posizione fuori dall'auto, e di stare pronti a qualsiasi evenienza.
La voce distorta riprende a parlare nell'infolink di Wyll:
"Ecco vede sua signoria? Edesso è molto più semplice per lei. Non si preoccupi in ogni caso, l'aiuteremo noi..."
Le portiere della Nissan si chiudono improvvisamente e contemporaneamente, strattonando malamente a terra i 2 militari ed il capitano che le stavano usando come coperture improvvisate. L'autista, con fucile puntato verso l'auto, è visibilmente spaventato dalla situazione ma fortunatamente ha mantenuto il sangue freddo e non ha aperto il fuoco contro l'auto.
"Sua Signoria, se adesso vuole per favore sedersi sul sedile del guidatore le saremmo veramente grati."
Wyll esegue quella richiesta che suonava tanto come un ordine.
"La ringraziamo sentitamente..."
Come Wyll si siede sul sedile del guidatore l'auto si riaccende, le portiere si sigillano, il motore elettrico riprende improvvisamente vita e scarica tutta la potente coppia sull'asfalto accellerando subito al massimo potenziale e quasi travolgendo il povero militare rimasto di fronte alla macchina, l'uomo si lancia di lato giusto in tempo per evitare l'auto e, una volta a terra, apre il fuoco malamente verso di essa colpendo fortunatamente solo il semaforo e qualche vetrina che esplode in mille pezzi di vetro temperato.
Neanche 100 metri dopo l'incrocio, dentro l'auto lanciata a folle velocità nelle vie cittadine senza luce e con i fari spenti, Wyll si trova aggrappato alle cinture di sicurezza con entrambe le mani e, per la prima volta da quando è stato portato via dal Future Club, urla con tutto il fiato che ha in corpo "CHI CAZZO SEI, COME HAI FATTO A RINTRACCIARMI"
La voce, sempre distorta, risponde nel suo infolink:
"Sua Signoria, si dia un contegno. Lei ha una reputazione da mantenere, è il Re della Strada ricorda? ... Per tornare alla sua domanda, la risposta è molto semplice: Tracking Line."
Il tono era estremamente divertito e canzonatorio, e la cosa stava mandando in bestia Wyll.
"Ogni infolink è dotato di segnalatore GPS. Solitamente i breacher lo disattivano, ma noi riusciamo a triangolare le frequenze di chiamata e da lì inviare comandi di wake-on-lan mirati. D'altra parte noi siamo Tecno-Criminali, ricorda sua Signoria? Noi siamo gli 0v3rDr1ve e fin da quando ha ricevuto l'interesse della HiSoPa la teniamo sotto controllo"
La chiamata sull'infolink si interrompe non appena l'ultima parola entra nella testa di Wyll.
L'auto prosegue da sola esattamente come prima anche se a velocità ridotta e la città si riaccende in un flash al neon abbagliante.
Sul carOs dell'auto appare un navigatore gps.
La destinazione impostata all'autopilota della macchina risulta essere un Capsule Hotel ad Akihabara.
Le portiere sono ancora sigillate.
La città sta tornando alla sua vita regolare.
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